Trieste, 14.10.26 – «La radiologia di Sacile è chiusa da dieci mesi ma, smentendo le previsioni, i lavori di riqualificazione degli spazi non sono ancora partiti. I cittadini meritano di sapere quando il reparto potrà tornare operativo, superando i disagi scaturiti da una programmazione incerta». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), che ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per conoscere lo stato dell’intervento di manutenzione straordinaria del reparto ospedaliero e i tempi previsti per l’avvio e la conclusione dei lavori.
Con una determinazione del 3 luglio scorso, ricorda il consigliere dem, Asfo ha affidato la verifica del progetto esecutivo. L’incarico prevede 21 giorni per il verbale di verifica intermedio e altri 10 per quello finale. «A fronte di scadenze precise per la verifica progettuale – osserva Conficoni – è necessario capire perché sia stato superato il cronoprogramma inizialmente annunciato e quando si potrà finalmente intervenire».
Il ritardo si aggiunge alle criticità che interessano la sanità territoriale sacilese: «La Casa della comunità è stata avviata nei vecchi padiglioni mentre la struttura destinata a ospitarla è ancora da completare. Anche i lavori di ristrutturazione finanziati con fondi stanziati durante la presidenza Serracchiani hanno accumulato pesanti ritardi. Nel frattempo, il punto di primo intervento è stato soppresso, l’automedica è stata tolta e restano incertezze sul potenziamento dei servizi e sui posti letto dell’ospedale di comunità, senza contare la grave carenza di medici di medicina generale che penalizza i residenti nel distretto del Livenza».
Dopo le difficoltà nell’avvio della Casa della comunità, conclude, «anche la radiologia resta senza tempi certi. La Giunta chiarisca lo stato degli interventi e assicuri ai cittadini di Sacile risposte concrete sul futuro della sanità territoriale».


