Trieste, 20.07.26 – «Sulla vicenda della presenza di Pfas nei pozzi della provincia di Pordenone è necessario percorrere ogni strada possibile per assicurare la massima sicurezza ai cittadini, garantendo la salute pubblica e la chiarezza su quanto è accaduto». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) che in occasione della legge di assestamento, all’esame dell’Aula da martedì 21 a venerdì 24 prossimi, ha presentato un pacchetto di emendamenti proprio in questa direzione.
«Di fronte a un tema che riguarda direttamente la qualità dell’acqua e la tutela della salute pubblica – sottolinea Conficoni – è doveroso che la Regione svolga fino in fondo il proprio ruolo non solo di verifica e approfondimento, ma anche di contributo a risolvere il problema. I cittadini hanno il diritto di conoscere con precisione l’entità della situazione, le cause della contaminazione, gli esiti dei monitoraggi già effettuati e le azioni che la Regione e gli enti competenti intendono mettere in campo». Per questo, attraverso gli emendamenti Conficoni chiede: di potenziare i controlli da parte dell’Arpa Fvg, incrementando le risorse destinate allo svolgimento di analisi e controlli ulteriori rispetto alle attività ordinarie; il rimborso parziale delle analisi eseguite a proprie spese dai privati; l’estensione della rete acquedottistica, destinando all’Ausir due milioni di euro; la concessione di contributi per l’allacciamento agli acquedotti e per l’installazione di filtri a carboni attivi.
«Queste proposte, che seguono la richiesta di audizione dei diversi portatori di interesse, sono frutto di un tavolo di lavoro che ha coinvolto alcuni consiglieri comunali ed esperti Pd del territorio interessato» chiarisce infine Conficoni annunciando anche la presentazione di ordine del giorno per impegnare la Regione a indagare sulle cause dell’inquinamento come forma di prevenzione.


