Trieste, 21.10.26 – «La situazione della viabilità a Fiume Veneto è inaccettabile e la conferma arriva dalla deludente risposta dell’assessore Amirante che ha ammesso i ritardi degli interventi programmati». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) replicando alla risposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture, all’interrogazione attraverso il quale chiedeva chiarezza sullo stato di avanzamento delle opere viarie a Fiume Veneto.
«La risposta dell’assessore, di cui è difficile essere soddisfatti, conferma tutti i ritardi e la regnante improvvisazione. Solo tante parole che si schiantano su una realtà amara, un bilancio magro, povero, insufficiente. Dopo anni di centrodestra al governo della Regione, per non parlare del Comune, ci troviamo difronte a una forte e ripetuta penalizzazione del territorio».
Conficoni sottolinea dunque che «tutte le opere viabilistiche a Fiume Veneto sono in ritardo e, tranne la rotatoria di Bànnia (dove i lavori sono partiti solo ora, con tre anni di slittamento rispetto al 2023), nessuna è cantierata. Per Cimpello mancano date e fondi: quelli del 2017 non sono stati spesi e un emendamento per l’ultimo lotto di via Carducci è stato colpevolmente bocciato». E ancora, sulla SP21 verso San Vito, «teatro di incidenti mortali, ci sono solo 4,8 milioni ma nessun progetto condiviso. Di fatto l’intervento è in stallo. La rotatoria di Rivatte slitta al 2028, otto anni dopo la petizione, con la variante urbanistica ancora in corso grazie al comitato. Per la circonvallazione, annunciata in pompa magna nel 2021, sono stati stanziati 2 milioni solo a dicembre 2025 per uno studio di fattibilità non ancora disponibile, che lascia dunque aperti i dubbi sull’impatto dell’opera». Il bilancio, dopo otto anni e mezzo di centrodestra, conclude Conficoni, «è disastroso, tra annunci disattesi e scaricabarile Comune-Regione».


