Trieste, 24.07.26 – «Una rondine non fa primavera. Abbiamo registrato un clima di maggiore ascolto rispetto al passato e alcune nostre proposte sono state accolte, soprattutto sul fronte della salute. Ma il giudizio complessivo resta negativo: davanti a risorse straordinarie, questa manovra non affronta i problemi strutturali del Friuli Venezia Giulia». Lo afferma il consigliere regionale Andrea Carli (Pd), relatore di minoranza sull’assestamento di bilancio esprimendo il voto contrario del gruppo del Partito democratico alla manovra economica.
«Su sviluppo e attività produttive – continua Carli – non sono state accolte le nostre proposte sul Fondo innovazione e sul potenziamento dell’Ufficio studi per le prospettive della nostra manifattura. Sul clima si finanziano interventi puntuali, soprattutto per acquisti di climatizzatori, ma resta irrisolto il tema decisivo della rete elettrica, senza la quale non si può realizzare la tenuta di un maggiore carico e una vera transizione alle rinnovabili. E sul rischio idrogeologico, nonostante le risorse stanziate, il grande tema della sicurezza del Tagliamento resta fermo al palo, condizionando una serie di altri interventi».
E ancora, continua, «oltre 200 milioni destinati ai Comuni sono una cifra importante, ma senza affrontare il problema strutturale dell’efficienza degli enti locali rischiano di diventare ulteriore avanzo, andando ad aggiungersi al miliardo già nelle loro casse. Anche le nostre proposte sull’intelligenza artificiale e sul rafforzamento della Polizia locale sono state respinte».
Infine, sul lavoro e sulla formazione, Carli contesta la sottovalutazione del fenomeno dei giovani che lasciano il Fvg: «Dire che il problema è meno sentito che altrove non significa risolverlo. Se non arrivano idee nuove, si rischia persino di negarlo. A questo punto – conclude con ironia – proporremo una misura contributiva per mandare ai nostri giovani all’estero una maglietta con scritto: “Io ero FVG”».


