Trieste, 07.07.26 – «Sul progetto di un termovalorizzatore da 400 mila tonnellate a San Giorgio di Nogaro servono chiarezza, trasparenza e confronto. Un investimento simile (sul quale pende da dicembre un’interrogazione del Pd) non può essere presentato senza il coinvolgimento di tutto il territorio regionale e senza risposte precise sul quadro autorizzatorio». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Diego Moretti a proposito dell’ipotesi di un termovalorizzatore nella zona industriale Aussa Corno.
«La convocazione inviata in questi giorni ai media per la conferenza stampa di presentazione del progetto solleva alcune domande. Innanzitutto – prosegue Moretti – è necessario capire chi sia la parte pubblica (sia essa società o ente) coinvolta nel progetto di partenariato pubblico-privato: quale soggetto pubblico vi partecipa e se esso ha ricevuto un mandato dai propri organi societari (cda e assemblea)». Inoltre, continua, «servono chiarimenti sul rapporto tra questa tipologia di investimento e gli strumenti di programmazione regionale: quali sono gli atti pianificatori che giustificano un termovalorizzatore da 400 mila tonnellate annue a fronte di un fabbisogno dichiarato di 100-120 mila tonnellate/anno? Quali sono state le interlocuzioni con le società che operano nel settore dei rifiuti in Fvg e con la società che oggi gestisce il termovalorizzatore di Trieste?».
Infine, il capogruppo dem si chiede, se sia «possibile che un progetto definito dai proponenti così rivoluzionario sia rimasto sconosciuto ai vertici della Regione Friuli Venezia Giulia, dal presidente, all’assessore all’Ambiente alla stessa Giunta regionale. Erano davvero, questi soggetti, all’oscuro di un’iniziativa di questa portata? Se così fosse, sarebbe un elemento politicamente rilevante, che richiederebbe spiegazioni».


