Casa: Gruppo Pd, recupero 250 alloggi su 5mila è solo un palliativo

Pubblicato il venerdì 12 Giu 2026

 

Trieste, 12.06.26 – «Quello che l’assessore Amirante vende come un provvedimento straordinario per le case popolari non è altro che un palliativo. Definire in questo modo un piano che prevede il riatto di 250 alloggi Ater in un anno a fronte della necessità di recuperarne cinquemila non può essere spacciata per una risposta adeguata all’emergenza abitativa». Lo affermano i consiglieri regionali Nicola Conficoni, Massimo Mentil e Manuela Celotti (Pd) commentando le dichiarazioni dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Cristina Amirante a margine della delibera approvata oggi dalla Giunta regionale che destina 10 milioni di euro all’edilizia sovvenzionata per il 2026.

«Incalzata da noi, durante la legge di Stabilità, la Giunta aveva stanziato più soldi, dopo aver trascurato la problematica degli alloggi sfitti arrivati a cinquemila. Certo che se si pensa di recuperarne 250 l’anno, di questo passo servirebbero 20 anni per sistemarli tutti». E ancora, ricordano, «durante la discussione del ddl 80 abbiamo chiesto un piano straordinario di respiro pluriennale che si ponesse l’obiettivo di accelerare il riatto delle case popolari non locabili. Peccato che Amirante e il centrodestra abbiamo bocciato la nostra proposta e ora cerchino maldestramente di appropriarsene».

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