Trieste, 26.02.26 – «Dopo che è caduto ogni alibi, finalmente il Consiglio regionale ha saputo trasversalmente dare un segnale di responsabilità prendendo posizione su un problema serio, che esiste, quello dei bassi redditi, un tema che interessa tanti lavoratori». Lo afferma il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale Diego Moretti, dopo che l’Aula ha approvato all’unanimità un testo che prevede l’introduzione di una retribuzione oraria aggiuntiva ai normali contratti collettivi, nei contratti di appalto degli enti pubblici regionali. Il testo, sottoscritto da tutti i capigruppo, trae spunto dalla mozione 149 (sottoscritta da tutto il centrosinistra e che aveva come primo firmatario lo stesso Moretti) presentata oggi in Aula dal capogruppo dem che prevedeva una “retribuzione minima oraria nei contratti di appalto enti pubblici regionali, enti locali e Comuni del Fvg”.
«Il testo votato dal Consiglio – spiega Moretti – prevede che la Regione introduca nella disciplina degli appalti pubblici regionali, proseguendo in un percorso già avviato, compatibilmente con la normativa nazionale, un criterio di premialità nei confronti delle imprese che applichino migliori trattamenti retributivi, per la medesima professionalità, tra i contratti collettivi nazionali di lavoro». Questo, secondo il capogruppo dem, «è un primo passo, importante, auspicando che in un prossimo futuro si arrivi al salario minimo, come avevamo chiesto con la mozione originaria, di nove euro lordi all’ora per tutti i lavoratori sotto tale soglia».


