INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
OGGETTO: Gravi ritardi del cantiere dell’ospedale di Cattinara e rischio di esclusione di Trieste dalla futura rete degli ospedali di terzo livello
PREMESSO CHE
• l’ospedale di Cattinara è oggetto, dal 2018, di un complesso intervento di ristrutturazione e ampliamento che comprende anche la realizzazione della nuova sede del Burlo Garofolo, con l’obiettivo di riqualificare strutturalmente e funzionalmente il principale presidio ospedaliero dell’area giuliana;
• il cantiere risulta sostanzialmente fermo dallo scorso mese di agosto, con sospensione delle attività operative e presenza limitata al solo personale di sorveglianza del sito e delle attrezzature;
• il blocco dei lavori è riconducibile alla grave crisi finanziaria della società Rizzani de Eccher, titolare dell’appalto dal 2020, subentrata a seguito della risoluzione del precedente contratto con il gruppo Clea;
• nel corso degli anni l’intervento ha già subito numerosi rallentamenti e interruzioni, determinando uno slittamento significativo rispetto alla programmazione originaria;
• a seguito del subentro dell’attuale appaltatore, il cronoprogramma prevedeva il completamento dei lavori entro febbraio 2027 e l’apertura del nuovo Burlo Garofolo nei primi mesi del 2028, tempistiche che, alla luce dell’attuale stallo del cantiere, risultano non più attendibili e destinate a essere riviste;
CONSIDERATO CHE
• i lavori si articolano su quattro principali fronti: la palazzina dei servizi e dei laboratori, la nuova camera iperbarica, la terza torre di collegamento tra la torre medica e quella chirurgica e la costruzione del nuovo Burlo Garofolo;
• la palazzina dei servizi, pur rappresentando l’intervento più avanzato, risulta completata per circa quattro piani e mezzo sugli otto previsti, limitatamente alle sole opere strutturali, risultando quindi ancora ben lontana dal completamento complessivo;
• la terza torre, destinata a migliorare i collegamenti interni e la funzionalità dell’ospedale, ha raggiunto il nono solaio su sedici, anch’essa limitatamente alla fase strutturale, senza che siano stati avviati interventi impiantistici e funzionali;
• la nuova camera iperbarica risulta ferma alla realizzazione delle sole pareti perimetrali;
• l’area destinata al nuovo Burlo Garofolo ha visto esclusivamente l’esecuzione di scavi e carotaggi, con la sola definizione del perimetro dell’edificio, mentre la costruzione vera e propria non è ancora iniziata, rendendo l’intero intervento sostanzialmente da realizzare;
EVIDENZIATO CHE
• il protrarsi dei ritardi incide direttamente sull’organizzazione quotidiana dell’ospedale, che continua a operare in spazi non adeguati a una struttura in trasformazione, con ricadute sulle condizioni di lavoro del personale sanitario e sulla qualità dell’accoglienza e dell’assistenza ai pazienti;
• il mancato avanzamento delle opere compromette le prospettive di sviluppo futuro del presidio, rallentando l’adeguamento agli standard strutturali, tecnologici e organizzativi richiesti a un ospedale di alta specializzazione;
PRESO ATTO CHE
• la situazione della società Rizzani de Eccher è caratterizzata da una profonda incertezza, a seguito di una crisi finanziaria che ha portato al ricorso a due procedure di composizione negoziata della crisi;
• la seconda composizione negoziata, avviata nell’aprile scorso, è stata accompagnata da misure protettive per il periodo massimo consentito dalla normativa (240 giorni), successivamente scadute senza che siano stati raggiunti accordi vincolanti con i creditori finanziari;
• il giudice competente ha respinto la richiesta di misure cautelari, rilevando l’assenza di elementi concreti e sufficientemente definiti a sostegno di una prospettiva di risanamento credibile;
• venute meno le misure di protezione, la società risulta ora esposta alle azioni dei creditori, rendendo plausibile, nel breve periodo, il ricorso a ulteriori strumenti di regolazione della crisi, quali un concordato o un nuovo accordo di ristrutturazione;
• qualora la società non fosse nelle condizioni di proseguire l’appalto, si aprirebbe lo scenario più critico, che comporterebbe la necessità di indire una nuova gara, con un ulteriore e significativo allungamento dei tempi di realizzazione dell’opera;
• la progettazione definitiva dell’intervento di Cattinara risale al 2014 e, nonostante alcuni aggiornamenti, un prolungarsi dei tempi rischia di rendere l’impianto progettuale sempre più superato rispetto agli standard sanitari, tecnologici e organizzativi attuali;
VISTO CHE
• il Consiglio dei Ministri ha approvato, in data 12 gennaio 2026, un Disegno di legge di delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale, che prevede, tra gli elementi qualificanti, una revisione della classificazione delle strutture ospedaliere oggi disciplinata dal DM 70/2015;
• il DDL introduce la nuova tipologia degli ospedali di terzo livello, strutture di eccellenza a bacino nazionale o sovranazionale, individuate sulla base di criteri stringenti relativi a complessità assistenziale, qualità delle cure, mobilità sanitaria, attività di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico, e finanziate con risorse dedicate;
• è altamente probabile che, in applicazione di tali criteri, nel territorio regionale del Friuli Venezia Giulia venga individuato un numero estremamente limitato di ospedali di terzo livello, con il concreto rischio che vi sia una competizione tra presidi regionali per l’accesso a tale classificazione;
CONSIDERATO INOLTRE CHE
• lo stato di forte criticità strutturale e cantieristica dell’ospedale di Cattinara rischia di penalizzare gravemente la candidatura di Trieste a ospedale di terzo livello;
• un’eventuale esclusione di Cattinara da tale classificazione determinerebbe una perdita di attrattività per la città e per l’intero territorio, con ricadute negative sulla capacità di attrarre pazienti, professionisti sanitari di alto livello, attività di ricerca e investimenti, producendo un effetto domino di natura sanitaria, economica e sociale;
Tutto ciò premesso e considerato, il sottoscritto Consigliere Regionale INTERROGA l’Assessore regionale competente per sapere:
1. se la Giunta regionale non ritenga prioritario attivarsi, con urgenza, per mettere in atto tutte le azioni possibili, anche straordinarie, affinché l’ospedale di Cattinara possa almeno concorrere per il riconoscimento quale ospedale di terzo livello nell’ambito della futura riforma del Servizio sanitario nazionale;
2. quali iniziative la Regione intenda assumere per garantire la continuità e la rapida ripresa del cantiere di Cattinara, alla luce della situazione finanziaria dell’attuale appaltatore;
3. se siano già stati valutati, e con quali esiti, gli scenari alternativi nel caso di impossibilità da parte della Rizzani de Eccher di proseguire i lavori, compresa l’eventualità di una nuova gara d’appalto;
4. quali misure si intendano adottare per evitare un ulteriore allungamento dei tempi che rischierebbe di rendere strutturalmente e funzionalmente obsoleto un progetto già risalente al 2014;
5. se la Giunta disponga di una valutazione aggiornata sull’impatto che i ritardi del cantiere di Cattinara possono avere sulla futura collocazione del presidio triestino nella rete ospedaliera regionale e nazionale, in particolare in relazione ai criteri previsti per gli ospedali di terzo livello;
6. se non si ritenga necessario riferire tempestivamente al Consiglio regionale sullo stato dell’opera, sugli sviluppi della crisi dell’appaltatore e sulle strategie regionali per salvaguardare il ruolo di Trieste nel sistema sanitario di eccellenza.
Francesco RUSSO
Presentata alla Presidenza il 21/01/2026
4380 - RUS IRO Cattinara futuro 21_01_2026





