INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
Oggetto: Quale disegno strategico per la riorganizzazione delle funzioni tra ASFO e CRO di Aviano?
Il sottoscritto Consigliere regionale,
PREMESSO che:
• negli ultimi mesi si sta registrando un progressivo trasferimento di servizi, attività e funzioni dall’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale (ASFO) al Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano;
• tale processo sembra aver ricevuto una significativa accelerazione in concomitanza sia con l’unificazione della direzione generale delle due aziende sia con l’attuazione del Piano Oncologico Regionale;
• dopo la Senologia e la Chirurgia oncologica ginecologica, risulterebbero interessati da tale dinamica anche l’Anatomia Patologica e l’Ematologia;
CONSIDERATO che:
• l’Ematologia rappresenta una disciplina che non si esaurisce nell’ambito oncologico, ma svolge una funzione essenziale nella presa in carico di un’ampia platea di pazienti che richiedono visite specialistiche, monitoraggi, ricoveri e trattamenti continuativi;
• secondo dati e valutazioni rese pubbliche da professionisti del settore, una quota rilevante dell’attività riguarda pazienti non oncologici;
EVIDENZIATO che:
• eventuali processi di trasferimento non inseriti in una progettazione complessiva rischiano di determinare una frammentazione dei percorsi di cura e una riduzione dell’integrazione multidisciplinare oggi esistente;
• sono state espresse preoccupazioni in merito al possibile indebolimento della capacità di risposta alle urgenze ematologiche;
• anche l’assessore comunale di Pordenone Pietro Tropeano ha lanciato un appello volto a preservare l’autonomia di Ematologia all’interno dell’ospedale;
PRESO ATTO che:
• il progressivo trasferimento di funzioni tra Cro e Santa Maria degli Angeli rischia di incidere negativamente sul ruolo di quest’ultimo, con possibili ricadute sull’attrattività professionale, sul
mantenimento delle competenze e sulla capacità di programmare lo sviluppo futuro dei servizi;
• cambiamenti di tale portata, se non accompagnati da una chiara pianificazione strategica e da adeguati momenti di confronto istituzionale e pubblico, possono generare incertezza tra operatori sanitari, amministratori locali e cittadini;
• ad oggi non risulta essere stato presentato al Consiglio regionale un quadro organico e complessivo che definisca l’assetto futuro delle funzioni rispettivamente attribuite ad ASFO e al CRO di Aviano, le motivazioni delle scelte adottate, le relative tempistiche e gli effetti attesi sul sistema sanitario;
• lo stesso direttore generale dell’ASFO, Tonutti, intervenuto sulla stampa locale ha ravvisato la necessità di un atto di programmazione.
Tutto ciò premesso,
INTERROGA l’Assessore competente per sapere:
1. se e quando la Giunta regionale si doterà di un piano strategico complessivo relativo alla riorganizzazione delle funzioni sanitarie tra ASFO e CRO di Aviano;
2. se, nelle more della presentazione e della condivisione di tale piano, non ritenga opportuno sospendere l’attivazione di ulteriori trasferimenti di funzioni e servizi che possano produrre effetti irreversibili sull’assetto organizzativo delle due strutture;
3. in caso negativo, quali servizi e funzioni siano destinati, nel breve e medio periodo, a essere trasferiti, accorpati o riorganizzati tra le due strutture e sulla base di quali valutazioni epidemiologiche, cliniche, organizzative ed economiche.
Nicola Conficoni
Presentata alla Presidenza il giorno 24.06.2026
4845 - CON IRO riorganizzazione funzioni tra ASFO e CRO di Aviano