MORETTI: quale la posizione della Regione relativamente alla proposta di un mega progetto agrivoltaico adiacente all’area naturalistica di pregio della Riserva regionale Foce dell’Isonzo e del sito Natura 2000 e ZSC-ZPS dell’Isola della Cona a Staranzano?

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

OGGETTO: quale la posizione della Regione relativamente alla proposta di un mega progetto agrivoltaico adiacente all’area naturalistica di pregio della Riserva regionale Foce dell’Isonzo e del sito Natura 2000 e ZSC-ZPS dell’Isola della Cona a Staranzano?

PREMESSO che
. ai sensi del D.Lgs. 190/2024, le istanze per il rilascio dei titoli abilitativi per impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile vengono oggi ricondotte a tre regimi principali, basati sul principio di proporzionalità in funzione della taglia e dell’impatto dell’impianto:
o attività libera per interventi minimi che non richiedono atti di assenso;
o Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) per impianti di medie dimensioni o situati in aree idonee;
o Autorizzazione Unica (AU), provvedimento onnicomprensivo che raggruppa in un unico titolo tutti i nulla osta, pareri e atti di assenso necessari, inclusi quelli ambientali e paesaggistici;
. i decreti di autorizzazione unica sono istruiti dal Servizio transizione energetica della Regione;
ATTESO che la società PARCO SOLARE FRIULANO 7 S.R.L.S. ha presentato lo scorso 13 agosto istanza di rilascio dell’Autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio di un mega impianto agrivoltaico denominato “Parco Agrivoltaico Brancolo”, di potenza nominale pari a 100,84 MWp, da realizzarsi a integrazione con l’attività dell’Azienda Agricola “Ai Due Aironi” nel Comune di Staranzano;
RICORDATO che l’area individuata dalla società proponente è di proprietà dell’Azienda Agricola “Ai Due Aironi” ed è adiacente a zone di elevato pregio naturalistico, quali la Riserva regionale Foce dell’Isonzo, recentemente riconosciuta area internazionale Ramsar dall’omonima convenzione, nata per rispondere all’esigenza di invertire il processo di trasformazione e distruzione delle zone umide quali ambienti primari per la vita degli uccelli acquatici, che devono percorrere particolari rotte migratorie attraverso diversi Stati e Continenti per raggiungere ad ogni stagione i differenti siti di nidificazione, sosta e svernamento; la Riserva coincide inoltre in larga parte con la ZSC/ZPS “Foce dell’Isonzo – Isola della Cona” (IT3330005), inserita nella rete europea Natura 2000, che si estende fino al lido di Staranzano;
CONSIDERATO che il mega progetto impatterebbe in maniera significativa con la destinazione ad area di transizione del territorio individuato dalla parte a nord del Brancolo residenziale/industriale con la parte a sud a destinazione turistica/naturalistica, con pregevoli progetti di turismo slow con percorsi destinati alla pedonalità (progetto “Fvg In movimento 10mila passi di salute”, che rientra nelle attività previste dal Programma 3 Comunità attive del Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 del Friuli Venezia Giulia, ed è realizzato dalla Direzione centrale salute politiche sociali e disabilità – Regione Friuli Venezia Giulia-, Federsanità ANCI FVG, con la collaborazione del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università di Udine), alla ciclabilità con la direttrice della rete ciclabile regionale FVG2 Ciclovia del Mar Adriatico, e con alcune ippovie che sfruttano la presenza storica di percorsi campestri innestati anche su percorsi ciclabili locali realizzati con contributo regionale quale Mar e Tiaris in territorio di Staranzano;
CONSIDERATO altresì che la realizzazione di un impianto di tali dimensioni e tipologia quale quello proposto avrebbe sicure ricadute ambientali sia per l’avifauna che per la fauna terrestre, in quanto presumibilmente verrebbe protetto, come accade in tutti gli impianti che stanno nascendo sul territorio regionale, con reti di recinzione che restringerebbero in maniera considerevole gli spazi a disposizione di lepri, caprioli, tassi, volpi, cinghiali spingendoli verso le zone residenziali, dove già sono segnalati incidenti stradali a causa della fauna selvatica;
APPRESO che l’Amministrazione comunale di Staranzano, che solo qualche mese fa ha vinto due ricorsi al TAR promossi dalla società e dall’azienda agricola per chiedere la realizzazione di un progetto di potenza leggermente inferiore, è già intervenuta pubblicamente per esprimere la sua forte contrarietà a questo mega progetto.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale INTERROGA il Presidente della Regione e l’Assessore competente per conoscere se la Regione, dopo le modifiche introdotte a livello nazionale successivamente all’approvazione della LR 2/2025, sta valutando una modifica delle norme in essere ed una programmazione degli insediamenti di tali tipologie di impianti che tengano conto delle peculiarità territoriali e delle singole capacità di “ospitalità” da parte dei singoli territori.

Diego Moretti

Trieste, 10 settembre 2026

4923 - MOR IRO Agrivoltaico Staranzano