INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
Oggetto: Rilevanti quantità di amianto nei materiali di demolizione dell’edificio a croce di lorena dell’ex ospedale civile di Gorizia, sono state prese tutte le precauzioni per la tutela della salute dei cittadini?
PREMESSO che nel corso degli ultimi anni diversi edifici scolastici della città di Gorizia erano stati riqualificati, investendo ingenti risorse pubbliche per adeguarli sia dal punto di vista normativo e di sicurezza che dal punto di vista funzionale;
ATTESO che la decisione presa a suo tempo di demolire l’edificio a Croce di Lorena che ospitava l’ex ospedale civile di Gorizia per realizzare un campus scolastico, invece di valorizzarlo anche per il suo interesse storico e culturale, pone il problema dello spreco di risorse se gli edifici riqualificati in premessa non troveranno immediato utilizzo all’atto del trasferimento della popolazione scolastica nel nuovo campus, e ha incontrato fin dall’inizio diverse difficoltà che si sono dovute risolvere con interventi tampone;
CONSIDERATO che già nelle prime fasi di demolizione era emerso il problema delle polveri disperse in ambiente, anche ad una certa distanza dal sito posto sul confine, con interessamento anche della popolazione slovena; che ora emerge, come comunicato dalla giunta regionale, la notizia di quasi 38 tonnellate di materiali contenenti amianto rimossi e smaltiti, di cui oltre 25,8 tonnellate nel solo monoblocco alle quali si sono aggiunte circa 12 tonnellate rinvenute nei cunicoli e in altri punti emersi durante le lavorazioni, e di una quantità rilevante (non precisata) di fibre artificiali vetrose;
TENUTO CONTO dell’intervento dei rappresentanti ANMIL in merito alla possibile dispersione di polveri contenti amianto e alla loro pericolosità per la salute umana, soprattutto nel medio e lungo periodo, sia per conoscere quali precauzioni e disciplinari sono stati utilizzati per evitare la dispersione di amianto nell’ambiente sia per suggerire un programma di controlli periodici nei confronti degli eventuali esposti, anche in chiave transfrontaliera vista la posizione del sito;
RITENUTO che sia del tutto legittima la richiesta di massima trasparenza nel caso di lavori che potrebbero produrre effetti molto pericolosi per la salute umana;
Tutto ciò premesso, la sottoscritta Consigliera regionale
INTERROGA
la Giunta regionale per sapere quali precauzioni e disciplinari sono stati adottati nella demolizione dell’ex Ospedale civile di Gorizia al fine di evitare dispersione di polveri nell’ambiente, e se sono stati fatti campionamenti sul terreno e successive analisi sia in situ che nel territorio circostante, ad una distanza di sicurezza considerate le condizioni ambientali presenti durante i lavori.
Laura FASIOLO
Trieste, 23 settembre 2026
4954 - FAS IRO amianto ex ospedale Gorizia