INTEROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA
OGGETTO: Chirurgia oncologica negli ospedali isontini: quale futuro per Gorizia e Monfalcone?
CONSIDERATO CHE la riorganizzazione della chirurgia oncologica regionale prevede una progressiva concentrazione di alcune attività chirurgiche in strutture individuate sulla base dei volumi e degli esiti, con particolare riferimento alle patologie oncologiche del colon-retto e dello stomaco;
EVIDENZIATO CHE tale processo rischia di incidere significativamente sul ruolo degli ospedali spoke di Gorizia e Monfalcone e, più in generale, sull’assetto dell’offerta sanitaria dell’area isontina, con possibili ripercussioni sull’attrattività delle strutture, sulla capacità di mantenere competenze chirurgiche specialistiche e sulla prossimità delle cure;
PRESO ATTO CHE la Società Triveneta di Chirurgia, con una recente presa di posizione indirizzata anche all’Assessore alla Salute del FVG, ha evidenziato come il rapporto tra volumi ed esiti non possa essere valutato attraverso meri criteri numerici, dovendo essere considerati anche l’expertise dei professionisti, la specificità delle patologie, la complessità dei casi e la capacità delle singole strutture di garantire percorsi assistenziali appropriati e sicuri e che ciò vale ancor di più per i centri spoke;
RILEVATO CHE la stessa Società scientifica ha sottolineato la necessità di distinguere tra centralizzazione delle patologie effettivamente caratterizzate da elevata complessità e mantenimento negli ospedali spoke delle attività chirurgiche per le quali siano presenti esperienza e competenze di eccellenza;
CONSIDERATO, INFINE, CHE le decisioni sulla chirurgia oncologica possono determinare conseguenze strutturali sull’intera sanità isontina, rendendo urgente chiarire se Gorizia e Monfalcone siano destinati a mantenere un ruolo chirurgico specialistico oppure a una progressiva marginalizzazione;
Tutto ciò premesso, la sottoscritta Consigliera regionale INTERROGA la Giunta regionale per conoscere:
1. quale sia l’effettivo intendimento della Giunta regionale in merito al futuro della chirurgia oncologica negli ospedali di Gorizia e Monfalcone e se intenda garantire, nell’attuazione della riorganizzazione della rete oncologica, il mantenimento di attività e competenze chirurgiche nell’area isontina, sulla base non dei soli volumi, ma anche di esiti, expertise professionale, complessità clinica e sicurezza dei percorsi, evitando che la concentrazione delle attività oncologiche (nei centri hub) determini una progressivo impoverimento e perdita di funzioni e competenze dell’intera rete ospedaliera isontina.
Laura FASIOLO
Trieste, 10/09/2026
4925 - FAS IRI chiururgia oncologica GO