Ordine del giorno n. collegato al Disegno di legge n. 79 Disposizioni multisettoriali per l’anno 2026
OGGETTO: Promozione e il rafforzamento dei progetti di abitare inclusivo e domiciliarità innovativa nel sistema sociosanitario regionale
PRESENTATORI: CELOTTI,
Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia
Premesso che
• l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle condizioni di fragilità, della non autosufficienza e delle disabilità rendono necessario sviluppare modelli innovativi di presa in carico sociosanitaria territoriale;
• le moderne politiche sociosanitarie orientano sempre più gli interventi verso forme di domiciliarità avanzata, autonomia abitativa e inclusione comunitaria, quali alternative ai percorsi di istituzionalizzazione;
• l’articolo 19 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità riconosce il diritto delle persone a vivere nella comunità, con la libertà di scegliere dove e con chi vivere;
Considerato che
• la Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso l’articolo 29 bis della legge regionale 10/1998, sostiene lo sviluppo di nuove forme sperimentali di domiciliarità e coabitazione denominate “Abitare Inclusivo”, integrate nel contesto comunitario e finalizzate a ridurre e prevenire l’istituzionalizzazione, evitando isolamento sociale, esclusione e sradicamento dalla comunità di appartenenza;
• la normativa regionale individua nell’abitare inclusivo uno strumento capace di assicurare personalizzazione della risposta ai bisogni, integrazione sociosanitaria e qualità della vita delle persone anziane fragili, non autosufficienti e con disabilità;
• la deliberazione della Giunta regionale n. 1625/2019 ha definito le linee guida per le sperimentazioni di “Abitare possibile” e “Domiciliarità innovativa”, promuovendo soluzioni abitative integrate nel tessuto comunitario e alternative alle forme tradizionali di residenzialità;
Evidenziato che
• la stessa Giunta regionale ha evidenziato la necessità di “ridurre la risposta istituzionalizzata a favore di un’accoglienza di tipo domiciliare”, valorizzando percorsi personalizzati e contesti abitativi inclusivi;
• le esperienze di abitare inclusivo rappresentano uno strumento innovativo capace di coniugare assistenza, relazioni sociali, autonomia personale e permanenza nel contesto di vita della persona;
Evidenziato che l’assenza di una distribuzione omogenea delle sperimentazioni di abitare inclusivo rischia di determinare disparità territoriali nell’accesso ai percorsi di domiciliarità innovativa e autonomia abitativa, rendendo pertanto necessario un coinvolgimento delle Assemblee dei sindaci nella valutazione dei fabbisogni territoriali;
Impegna la Giunta regionale a prendere in considerazione le seguenti azioni:
• proseguire nel rafforzamento delle politiche regionali di abitare inclusivo e domiciliarità innovativa, anche attraverso adeguati strumenti di programmazione sociosanitaria e attraverso lo stanziamento di ulteriori risorse per garantire la realizzazione delle progettualità ammesse a graduatoria;
• sostenere, in collaborazione con gli Enti locali, le Aziende sanitarie e il Terzo settore, lo sviluppo di soluzioni abitative innovative integrate nella comunità e orientate alla vita indipendente promuovendo la co-programmazione e la co-progettazione di cui all’articolo 10 della Legge regionale 12 dicembre 2019 n. 22, a livello di ogni Ambito socioassistenziale;
• prevedere nei futuri bandi e nei criteri di assegnazione dei contributi specifici punteggi premiali per gli interventi diretti a coprire aree territoriali attualmente sprovviste o insufficientemente servite;
• monitorare la diffusione territoriale delle sperimentazioni di abitare inclusivo, favorendo il trasferimento delle buone pratiche e l’omogeneità di accesso ai servizi sul territorio regionale;
• a valorizzare, nell’ambito della programmazione regionale, gli strumenti del budget di salute e del progetto personalizzato quali elementi di integrazione sociosanitaria e sostegno alla domiciliarità.
Presentato il 21/05/2026
4774.1 - CEL DDL 79 ODG Abitare inclusivo