CONFICONI: Grave iniziativa di schedatura del corpo docente presso il Liceo “Leopardi-Majorana” di Pordenone e assenza di condanna da parte della Giunta Regionale.

Pubblicato il venerdì 30 Gen 2026

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

OGGETTO: Grave iniziativa di schedatura del corpo docente presso il Liceo “Leopardi-Majorana” di Pordenone e assenza di condanna da parte della Giunta Regionale.

PREMESSO che nei giorni scorsi “Azione Studentesca”, attraverso l’affissione di manifesti presso il liceo “Leopardi-Majorana” di Pordenone, ha promosso un questionario volto alla sistematica raccolta di informazioni finalizzata a segnalare i docenti di sinistra accusati di fare propaganda durante le lezioni, con l’obiettivo dichiarato di redigere un vero e proprio “report nazionale”;
CONSIDERATO che una siffatta attività di “schedatura” non può in alcun modo essere derubricata a semplice critica politica o dinamica di sindacato studentesco, configurando invece un metodo di delazione e intimidazione che evoca i periodi più bui della storia del Novecento;
RITENUTO che tale condotta leda il necessario clima di serenità all’interno della comunità educante, incrinando il rapporto di fiducia tra studenti e docenti e introducendo un inaccettabile meccanismo di controllo ideologico;
CONSIDERATO altresì che l’iniziativa, cui la stampa nazionale e locale ha dato ampio risalto, si configura quale violazione della libertà di insegnamento, principio garantito dall’articolo 33 della Costituzione Italiana, nonché una potenziale violazione delle normative vigenti in materia di protezione dei dati personali e privacy;
PRESO ATTO che, a fronte di fatti di tale gravità, le istituzioni locali e regionali hanno assunto posizioni ambigue o di esplicita minimizzazione. Il Sindaco di Pordenone ha rilasciato dichiarazioni volte a giustificare l’operato di Azione Studentesca e l’Assessore regionale all’Istruzione ha definito l’affissione del volantino una “legittima azione di sindacato studentesco”, omettendo di condannare il metodo della delazione e arrivando ad accusare genericamente la sinistra di aver utilizzato la scuola come “laboratorio del pensiero unico”, spostando così il piano del dibattito per evitare di assumere una posizione netta a difesa della libertà d’insegnamento;
RICORDATO che, al fine di tutelare l’autonomia delle istituzioni scolastiche e la dignità dei docenti, il sottoscritto assieme al segretario provinciale del Partito democratico di Pordenone Fausto Tomasello, ha già provveduto a depositare formale esposto presso la Procura della Repubblica, affinché venga fatta chiarezza sui profili di illiceità di questa campagna di profilazione ideologica;
TUTTO CIO’ PREMESSO SI INTERROGA LA GIUNTA PER SAPERE:
1. Se ritenga accettabile che, in una scuola pubblica della nostra regione, si promuovano iniziative volte alla schedatura ideologica dei docenti e alla creazione di liste basate su presunti orientamenti politici;
2. Quali iniziative urgenti intenda intraprendere per garantire che le scuole del Friuli Venezia Giulia rimangano presidi di libertà, democrazia e pluralismo, protetti da ogni forma di intimidazione o controllo extra-scolastico;
3. Se ritenga opportuno confermare le dichiarazioni fin qui espresse, che non condannano, anzi giustificano, quanto avvenuto.

Nicola Conficoni

Presentata alla Presidenza il giorno 30.01.2026

4417 - CON IRC Azione studentesca

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