Trieste, 17.07.26 – «Cogliamo con favore la presa di posizione del presidente della Regione Fedriga rispetto ad alcuni slogan del generale Vannacci, rappresentati anche nel consiglio regionale». Lo affermano i consiglieri regionali Massimiliano Pozzo, Francesco Martines e Laura Fasiolo (Pd), Marko Pisani (Ssk) e Enrico Bullian (indipendente del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg).
«Rispettiamo tutte le idee politiche, però non possiamo non dire che certe uscite, con il risalto mediatico che hanno avuto, rischiano di dare fiato a visioni di società che riteniamo un pericoloso arretramento sul piano civile, culturale e sociale».
Il nostro Paese e la nostra regione, continuano, «escono da decenni di conquiste importanti nei diritti sociali, civili e individuali, che hanno permesso di sviluppare e arricchire le comunità, rafforzando la crescita generale e la coesione sociale. Ricordiamo qui in Fvg molte progettualità che hanno visto protagoniste scuole, associazioni, università, realtà del territorio insieme a una politica che di fondo ha largamente condiviso determinati valori e indirizzi».
Secondo i consiglieri di centrosinistra, «assistere a dichiarazioni che continuano a dividere le persone in categorie sulla base del colore, degli orientamenti sessuali, della cittadinanza, delle abilità fisiche, o sentire banalizzare alcune questioni serie come il femminicidio, è qualcosa di profondamente diseducativo in particolare nei confronti delle nuove generazioni a cui va insegnato sempre il rispetto per il valore dell’altro».
Infine concludono esprimendo compiacimento «con Fedriga che anche sul tema difficile dell’integrazione, su cui spesso abbiamo vedute diverse, ha voluto bollare a chiare lettere come propaganda alcune cose, ricordando che governare è molto più complesso di quanto si possa pensare, e auspichiamo che l’aula del consiglio regionale non penda verso certe idee per qualche facile consenso, ma sappia tenere la barra dritta su alcuni valori e principi fondamentali».


