
Trieste, 24.06.26 – «A fronte delle problematiche adolescenziali sempre più diffuse, al disagio giovanile crescente, a fenomeni di bullismo dilagante quotidiani e solo in piccola parte emergenti è necessario che le istituzioni intervengano in maniera coordinata attraverso strumenti come quello dell’educazione all’affettività». Lo ha detto oggi la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd) nel corso di una conferenza stampa nella quale ha illustrato la proposta di legge “Modifiche alla legge regionale 30 marzo 2018, n. 13 (Interventi in materia di diritto allo studio e potenziamento dell’offerta formativa del sistema scolastico regionale)” sottoscritta da tutto il gruppo del Partito democratico. La proposta di legge riguarda la promozione dell’educazione all’affettività, alle emozioni e al rispetto nelle scuole, con l’obiettivo di prevenire il disagio giovanile, il bullismo, il cyberbullismo, la violenza e le discriminazioni. Ha come obiettivo la prevenzione del disagio psicologico, bullismo e violenza. Ma si pone anche come risultato il favorire relazioni rispettose e paritarie, sviluppare competenze emotive e migliorare il benessere psicologico degli studenti
La proposta, ha spiegato ancora Fasiolo, «parte dalla considerazione che molti giovani oggi soffrono di difficoltà emotive e relazionali (come mostrano i dati citati di Save the Children e Istat) e non introduce una nuova materia scolastica obbligatoria, né impone programmi didattici specifici. Chiediamo che la Regione promuova e finanzi percorsi e progetti sperimentali di educazione all’affettività, favorisca la collaborazione tra scuole, famiglie, enti locali e terzo settore». È infine fondamentale, conclude Fasiolo, «che definisca un protocollo sperimentale con l’Ufficio scolastico regionale per diffondere l’esperienza dell’educazione socio affettiva all’interno delle scuole, nell’ambito dell’arricchimento dell’offerta formativa, proprio per prevenire fenomeni degenerativi dal punto di vista del singolo e del gruppo, che non abbiano poi bisogno di ulteriori interventi tampone».


