Sanità: Conficoni (Pd), tempi lunghi su cittadella Sacile, futuro nero per investimenti promessi su tutto il Fvg

Pubblicato il giovedì 23 Giu 2022

23.06.22 «Prendendo atto che la progettazione definitiva esecutiva della cittadella della salute di Sacile, promessa già a inizio legislatura, sta procedendo al rallentatore, resta un dato decisamente preoccupante: se i 4 milioni di euro stanziati nel 2018 dalla precedente giunta di centrosinistra per l’opera non sono ancora stati spesi, come pensa la giunta Fedriga pensa di portare avanti tutti gli interventi promessi in giro per il Fvg e per i quali sono previsti centinaia di milioni?». A chiederselo è il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) a margine dell’interrogazione discussa in 3ª commissione Salute attraverso la quale chiedeva alla Giunta regionale a che punto fosse il potenziamento della cittadella della salute di Sacile.

«Le tempistiche su Sacile non sono affatto soddisfacenti soprattutto se si considera che i fondi necessari erano già a disposizione quattro anni fa e se non ci saranno intoppi il cantiere verrà insediato il prossimo anno. Subito dopo avere conquistato la Regione, il centrodestra aveva garantito il potenziamento della cittadella della salute che di fatto si concretizzerà quando la legislatura sarà ormai terminata. Intanto è accaduto l’esatto opposto: l’offerta dei servizi si è impoverita, sia per la medicina dello sport, ma soprattutto per le cure intermedie dove i posti letto sono diminuiti visto che la riapertura dell’Rsa finora è stata solo simbolica. Questi ritardi configurano non solo una disattenzione verso la sanità liventina, penalizzata anche dall’atto aziendale per il mancato raddoppio h24 del Csm, ma rappresentano un segnale preoccupante per il futuro dell’intera sanità regionale che Fedriga e Riccardi pensano di rilanciare attraverso gli ingenti investimenti annunciati in ogni angolo della regione. Ma a questo punto è lecito domandarsi se in quattro anni non sono riusciti a spendere quattro milioni, quanti anni ci vorranno per spendere centinaia di milioni euro? Il nostro sistema ha bisogno, soprattutto ora che cerchiamo di uscire da una pandemia, di azioni tempestive. Nel distretto di Sacile, per esempio, mancano parecchi medici di medicina generale. Le risposte a questi problemi non possono aspettare i tempi degli investimenti, ma sono da privilegiare rispetto alle passerelle».

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