Trieste, 05.03.26 – «La situazione di difficoltà generalizzata del sistema sanitario e la carenza di medici di base impongono tempi certi e celeri anche nell’avvio delle nuove Case della comunità. Cosa che non sta accadendo a Cordenons dove i lavori di realizzazione della struttura sono in ritardo, con l’apertura, inizialmente prevista a novembre 2025, posticipata prima a gennaio 2026, poi tra marzo e aprile e ora entro la fine della primavera. Un continuo rimando che alimenta dubbi e suggerisce di fare chiarezza, considerato anche quanto accaduto in altre realtà». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) che attraverso un’interrogazione chiede alla Giunta regionale garanzia di piena operatività della Casa di comunità di Cordenons e di programmazione del personale necessario.
Secondo il consigliere dem sono diversi gli interrogativi, a partire proprio dalle tempistiche: «Visti i pregressi, con inaugurazioni farlocche e false partenze, chiediamo di conoscere il piano dettagliato per il reclutamento e l’assegnazione del personale sanitario, sociosanitario e amministrativo necessario al funzionamento della Casa della comunità». Inoltre, continua Conficoni, «serve chiarezza sul cronoprogramma dei servizi che verranno attivati, precisando quelli garantiti fin dall’apertura e quando la struttura diventerà pienamente operativa». E ancora, «per evitare di trovarci in una situazione di inconsapevolezza dei cittadini, come successo a Sacile, è utile predisporre un piano di comunicazione e informazione alla cittadinanza». Infine, conclude, «anche a fronte delle criticità sollevate riguardo la localizzazione e l’accessibilità della struttura, chiediamo se e quali accorgimenti siano stati adottati in particolare sotto il profilo della viabilità e della disponibilità di parcheggi».


