Industria: Pozzo (Pd), contro crisi serve grande piano di formazione

Pubblicato il venerdì 04 Ago 2023

04.08.23 «La situazione di crisi in cui versano non solo le grandi industrie, ma anche le pmi ha bisogno sì di strumenti finanziari, ma anche e soprattutto di un grande piano di formazione per garantire la specializzazione dei giovani e non, per rispondere alle necessità delle imprese». Lo afferma il consigliere regionale Massimiliano Pozzo (Pd) commentando la situazione dell’industria e dell’occupazione in Friuli Venezia Giulia.

«L’industria è senza dubbio una delle principali colonne portanti per la tenuta economica e occupazionale della nostra regione. Le crisi di Electrolux e Wärtsilä sono al centro dell’attenzione politica e mediatica, ma non va dimenticato che la vera ossatura dell’imprenditoria è fatta dalle piccole e medie imprese, quelle che quotidianamente fanno i conti non solo con le grandi strategie del mercato, ma anche e soprattutto con difficoltà oggettive, a partire dai costi delle materie prime e dai problemi di reperimento di manodopera specializzata».

Se sul supporto all’accesso al credito, continua Pozzo, «si sta andando nella direzione giusta utilizzando gli strumenti finanziari come Friulia, Fvg Plus e fondi di rotazione, non possiamo dire lo stesso per la formazione professionale. Su questo la Regione sembra completamente assente, nonostante la nostra specialità ci dia ampi margini di azione. Non servono interventi spot e rivolti solo a fasce ristrette di popolazione, ma è necessario un grande piano di formazione che costruisca e metta a disposizione del territorio le competenze richieste. Noi auspichiamo che la Giunta apra un confronto su questo e inizi ad affrontare il tema in modo organico e strutturale, con il coinvolgimento di categorie, sindacati, enti, università, attori del territorio. La mappatura delle professionalità mancanti adesso, e ancora di più nei prossimi anni con i pensionamenti che ci saranno, è già a disposizione della classe dirigente regionale. Non abdichiamo al ruolo di programmare a medio-lungo termine. Un corposo Piano di formazione su competenze specifiche, artigianali, digitali, può dare un concreto supporto al sistema delle nostre imprese e al contempo rilanciare il protagonismo di molti giovani uomini e donne della nostra Regione».

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