Cremaschi e Da Giau: l’elezione del collegio del garante dà le gambe alla legge approvata a maggio

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha eletto il collegio dei Garanti dei diritti della persona

TRIESTE. Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha eletto il collegio dei Garanti dei diritti della persona, con funzioni di tutela di quanti possono trovarsi in difficoltà a vedere rispettati i propri diritti fondamentali.
Il presidente è Fabia Mellina Bares, giurista con esperienza pluriennale nel campo dei diritti umani e nei diritti dei bambini e degli adolescenti, che ricoprirà il ruolo di Garante per i diritti dei bambini e degli adolescenti. Pino Roveredo, scrittore di romanzi e di testi teatrali, impegnato sui temi del carcere, dell'emarginazione, della povertà, del volontariato, sarà Garante per le persone private della libertà personale. Walter Citti,  esperto in diritto dell’immigrazione dell’asilo e in diritto antidiscriminatorio italiano ed europeo,  ha collaborato con l'Asgi, Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione e con l'Unar, Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali e sarà il Garante per le persone a rischio di discriminazione,  cioè di chiunque, per ragioni di ascendenza o di origine nazionale o etnica, appartenenza linguistica o culturale, convinzioni personali e religiose, condizioni personali e sociali, comprese le condizioni di disabilità temporanee o permanenti, età, appartenenza, identità di genere o orientamento sessuale, sia destinatario di comportamenti lesivi dei diritti della persona.
«Questa elezione dà gambe alla legge regionale – commentano le consigliere Chiara Da Giau e Silvana Cremaschi che hanno presentato il testo in aula, approvato a maggio – e finalmente riporta il Friuli Venezia Giulia nel novero delle Regioni che, in regola con le norme statali, europee e internazionali, partecipano agli organismi di garanzia nazionali e possono incidere sulle norme e sulle azioni da mettere in atto per la tutela di tutte le persone presenti sul suo territorio».
Oggi questa figura, con diverse denominazioni, funzioni e procedure di nomina, è presente in 22 paesi dell'Unione europea; le norme più recenti prevedono figure riconducibili all’idea della difesa civica, ma caratterizzate da una funzione di garanzia dei diritti ad ampio raggio, non più solo dei “diritti del cittadino”. La vera democrazia interviene infatti a difesa di tutte le persone, e afferma che le persone godono dei diritti
Fondamentali, “individuali collettivi e diffusi” in quanto persone, non solo in quanto “cittadini” appartenenti a una particolare categoria, a una etnia, a una determinata condizione giuridica, sociale.