Cicloturismo: Conficoni (Pd), la Regione non dimentichi la vecchia strada della Valcellina

La giunta Fedriga non trascuri l’eccezionale pregio naturalistico e paesaggistico del percorso

14.07.19. «Il cicloturismo è un tassello importante per la promozione del territorio, tanto più della Valcellina impreziosita dalla vecchia strada statale la cui straordinaria valenza rappresenta un valore aggiunto per l’intera regione. La giunta Fedriga non trascuri l’eccezionale pregio naturalistico e paesaggistico del percorso, ma assuma la sua completa riapertura a uso ciclopedonale come una priorità».
Lo afferma il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni che ha presentato, per la seconda volta da inizio legislatura, un'interrogazione alla giunta Fedriga per chiedere “Il recupero della vecchia strada statale della Valcellina al fine di adibirla a uso ciclopedonale”.
«La vecchia strada della Valcellina rappresenta uno degli scorci più suggestivi del Fvg e, proprio per questo, negli anni sono state investite risorse per la sua valorizzazione turistica. A oggi, però, solo il tratto che unisce Barcis alla Molassa è fruibile. Riaprire l’intero percorso consentirebbe di attrarre nel Friuli Occidentale molti appassionati che pedalano alla scoperta del territorio. Un anno e mezzo fa l’assessore Pizzimenti ha annunciato che, oltre al programmato consolidamento delle pareti rocciose all'interno della riserva naturale regionale Forra del Cellina, allora in fase di appalto, un altro progetto per la messa in sicurezza della vecchia strada, in capo all'Uti delle Valli e Dolomiti friulane, era in fase di revisione dopo l’emergenza Vaia. Nonostante il tempo trascorso, non è dato sapere se l’intervento di manutenzione, svuotamento e potenziamento delle reti paramassi, sia stato finanziato, né tanto meno quanto dovremo aspettare per la completa apertura del percorso. Da qui la presentazione di un'interrogazione per fare il punto della situazione e stimolare la giunta Fedriga a cogliere un'importante opportunità».