Ambiente: Conficoni (Pd), su inceneritore Spilimbergo Regione volta le spalle ai cittadini

 La Giunta Fedriga sostiene che a loro risulta tutto a posto ma le perplessità sulla mancata valutazione di incidenza preventiva, però, rimangono 

08.07.20 «Su tematiche che toccano ambiente e salute come quelle riguardanti l'inceneritore di Spilimbergo, la Giunta Fedriga sostiene che va tutto bene perché sotto il profilo burocratico a loro risulta tutto a posto. Le perplessità sulla mancata valutazione di incidenza preventiva, però, rimangono tutte perché l’impatto è stato accertato». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni a margine della 4ª commissione Ambiente, nel corso della quale l'assessore regionale Fabio Scoccimarro ha risposta all'interrogazione dello stesso consigliere per sapere se “il recente archiviato progetto di modifica del termovalorizzatore di Spilimbergo, presentato da Ecomistral, dovesse essere sottoposto a valutazione di incidenza ovvero come mai il procedimento non sia stato avviato” e “se, in occasione della messa in esercizio dell'impianto e dei significativi interventi modificativi che lo hanno interessato, siano mai state effettuate valutazioni di incidenza previste dalla direttiva Habitat e, in caso negativo, per quale motivo”.
Secondo Conficoni «è assurdo che la Provincia di Pordenone, a suo tempo, abbia autorizzato l'impianto senza chiedere la valutazione di incidenza, ritenendo a priori non potesse esserci un impatto significativo per la comunità locale e il territorio del mandamento, impreziosito da Siti di Importanza Comunitaria protetti dalla direttiva Habitat. Se davvero escludeva ci potessero essere interferenze, infatti, perché l’Ente Intermedio ha commissionato uno studio per verificarle al professor Tretiach dell’università di Trieste? La campagna di misurazioni condotta tra il 1999 e il 2007, oltretutto, ha evidenziato che l'impatto c'è eccome, con il raddoppio dei valori di mercurio. La Regione, però, seppur ne fosse a conoscenza, di fronte alla richiesta di ampliamento (poi archiviata da Ecomistral), nemmeno in questa occasione ha preteso la valutazione di incidenza aggrappandosi a cavilli burocratici sulle distanze. Lo svolgimento dell’istruttoria desta non poche perplessità. L’assessore Scoccimarro non dovrebbe limitarsi a condividerle, come ha affermato in Aula, ma approcciare un tema così delicato con maggiore rigore e prudenza. Che, come più volte sollecitato, vi sia l’intenzione di commissionare ad ASFO uno studio epidemiologico, è senza dubbio positivo. La sua elaborazione a posteriori, però, non può sostituire quella valutazione di incidenza preventiva che deve precedere l’attuazione di progetti che possono comportare rischi, a maggior ragione nel sito in questione dove un inquinamento è già stato riscontrato».