«Le richieste di famiglie e associazioni rimaste senza risposta»
07.07.20 «Il centro diurno per i disturbi del comportamento alimentare, la cui realizzazione è prevista nell'ospedale di Pordenone, è nel limbo, nonostante le richieste cadute nel vuoto e le forti preoccupazioni delle famiglie, portate avanti dall'associazione Adao. È necessario fare chiarezza su quando questa struttura potrà essere a disposizione per dare una risposta a quella che per diversi giovani e famiglia rappresenta una grave piaga». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni che raccogliendo l'appello fatto nei giorni scorsi dall'Adao (Associazione disturbi alimentari e obesità) ha portato la questione in Consiglio regionale attraverso un'interrogazione alla Giunta per fare chiarezza sull'avvio e la conclusione dei lavori per la realizzazione del nuovo centro diurno per i disturbi del comportamento alimentare nell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone.
«I disturbi del comportamento alimentare costituiscono uno dei problemi di salute più comuni negli adolescenti e giovani adulti e proprio per questo la realizzazione di un centro diurno che possa aiutare le persone affette da queste patologie è molto attesa. Secondo i tempi comunicati da Asfo ad Adao lo scorso febbraio, il centro avrebbe già dovuto essere realtà. L'epidemia di coronavirus, purtroppo, ha fermato anche questo intervento, costringendo a rivederne il cronoprogramma. Peccato, però, che, terminata la fase emergenziale, le richieste di informazioni sui tempi di esecuzione dei lavori di adeguamento dei locali ove il servizio deve essere attivato non abbiano avuto risposta. L'auspicio è che ci sia un chiarimento a breve, ma soprattutto che arrivino risposte positive in modo tale che dopo Udine e Monfalcone anche Pordenone possa avere a disposizione la struttura».







