«Troppi i punti di domanda sul ripristino dei servizi dell’Asfo»
03.06.20 «Il ritorno alla normalità di diversi ospedali dell'Asfo, con il ripristino dei servizi sanitari e il recupero di visite, esami ed interventi sospesi a causa dell'emergenza coronavirus, resta ancora fumoso. L'assessore garantisce che ci sarà, ma non si conoscono i tempi, né in che modo si interverrà per rafforzare il personale». Commenta così il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni il riscontro che l'assessore alla Salute, Riccardo Riccardi ha dato all'interrogazione che il consigliere ha presentato per chiarire quanto verranno riattivati i servizi dell'Azienda sanitaria del Friuli Occidentale (Asfo).
«L’annunciata conferma del punto di primo intervento a Maniago – evidenzia Conficoni – è l’unica nota positiva di una risposta piuttosto evasiva che non ha chiarito quando l’offerta verrà ripristinata nella città dei coltelli e a Sacile, dove pure sono stati operati dei tagli. Non sono stati nemmeno forniti ragguagli sui tempi entro cui il reparto di oncologia del Santa Maria degli Angeli, temporaneamente trasferito al Cro, ritornerà a Pordenone e l’hospice di San Vito al Tagliamento riprenderà la sua funzione».
Inoltre, aggiunge, «dopo la riduzione dell’attività in ambito chirurgico e il mancato rinnovo dei contratti agli infermieri assegnati al servizio dialisi dell'ospedale di San Vito al Tagliamento, che ha suscitato le proteste di Apped (Associazione provinciale pordenonese emodializzati trapiantati e nefropatici), nessuna certezza è stata data sul potenziamento degli organici, indispensabile a favorire il recupero delle prestazioni sospese in seguito all’emergenza covid-19. All’Asfo, che ha chiuso in passivo il 2019, vanno assegnate risorse adeguate ad aumentare la dotazione di personale».







