La montagna e le aree rurali sono la colonna vertebrale dellUe e tengono al loro interno la maggior parte della biodiversità e dei servizi ecosistemici.
«L'Agenda rurale europea – ha spiegato De Monte – ha permesso di congiungere gli sforzi della Commissione, degli Stati e dei Territori fino alla stipula di un “patto” fra i territori».
«Gli obiettivi che l'Europa si pone e sulle quali anche il Fvg è chiamato a contribuire – ha aggiunto Iacop – riguardano la riduzione del digital divide (più del 25 per cento della popolazione europea non ha accesso a Internet), la volontà di destinare 318 miliardi (invece che 300 come proposto dalla CE) alla digitalizzazione, sottolineando il tema della sussidiarietà. E infine la promozione delle buone pratiche degli “Smart Villages”, attuando una politica territoriale decentralizzata. È necessario un nuovo approccio: così come ad Amsterdam si è segnato il “Patto per le città” si può segnare un “Patto per le Aree Rurali”».







