Trieste, 06.10.26 – «Il rispetto della dignità della persona e della sofferenza insopportabile deve guidare ogni riflessione sul fine vita, soprattutto nei casi estremi in cui le cure palliative non riescono più ad alleviare il dolore». Lo afferma la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd) che il prossimo sabato 10 ottobre alle 17 prenderà parte, come relatrice, al convegno organizzato dall’associazione Socialisti Isontini sul fine vita “Una buona morte – Il diritto di tutti” che si terrà a Gradisca d’Isonzo all’Albergo Al Ponte, in viale Trieste, 124.
«La convinzione che mi ha portata a sostenere questa posizione nasce da un percorso personale e non semplice, anche per la mia formazione cattolica. Ho maturato la consapevolezza che, quando le cure palliative non sono più sufficienti e il dolore continua senza tregua, occorre interrogarsi fino in fondo sul significato autentico della pietà e della carità verso chi soffre» spiega Fasiolo.
«Ho riflettuto sulle parole del cardinale Matteo Zuppi, che individua nelle cure palliative, nella terapia del dolore, nell’assistenza domiciliare, negli hospice e nella vicinanza di personale qualificato strumenti fondamentali per accompagnare i malati terminali. Tuttavia esistono situazioni limite che non trovano risposta neppure in questi percorsi. In quei casi mi sono chiesta quale forma di umanità e di rispetto sia dovuta a chi è costretto a sopportare sofferenze atroci e prolungate».
Fasiolo ricorda inoltre il proprio impegno sul tema insieme alle associazioni che hanno promosso la proposta di legge regionale sul fine vita. «Ho partecipato alla consegna delle firme raccolte in Friuli Venezia Giulia e collaborato alle attività di divulgazione dell’iniziativa. La provincia di Gorizia ha registrato una delle adesioni più significative, a conferma dell’attenzione che il territorio riserva a una questione che riguarda la dignità delle persone e la libertà di scelta nelle fasi più difficili della vita».


