Energia: Conficoni (Pd), cdx ignora problemi veri, molte assenze al tavolo per comunità energetiche

Pubblicato il giovedì 15 Set 2022

15.09.22 «In un momento di grave crisi energetica e emergenze ambientali che stanno travolgendo cittadini, imprese ed enti locali è imbarazzante il comportamento del centrodestra, fuori dal Consiglio sempre pronto a brandire spot propagandistici, poi al momento dei fatti diserta il comitato istituito per definire le risposte da mettere in campo al fine di traguardare la transizione ecologica. E quello che ci siamo trovati di fronte è una legge, la FVGreen, assolutamente inadeguata. Non è così che si affrontano i problemi reali che preoccupano l’intero Paese e non solo». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) a margine del comitato ristretto della IV commissione convocato oggi per l’esame del disegno di legge 163 FVGreen e i progetti di legge abbinati.

«La tanto sbandierata quanto tardiva legge FVGreen conferma il divario tra gli ambiziosi obiettivi di contenimento delle emissioni annunciati dalla Giunta e le azioni messe in campo per raggiungerli. È clamoroso che quattro anni dopo la sollecitazione formulata in avvio di legislatura, la Regione non si sia ancora dotata di un Piano per il contenimento e la mitigazione del cambiamento climatico, limitandosi ad azioni spot comunque insufficienti soprattutto dopo l’esplosione del costo dell’energia che va affrontato anche con provvedimenti strutturali coerenti con la transizione ecologica. Promuovere la diffusione delle energie rinnovabili e il risparmio energetico dovrebbe essere una priorità ma in questi mesi non è nemmeno stato fatto un censimento delle reti di illuminazione pubblica per incentivare la sostituzione delle lampade energivore con i led, aiutando i Comuni a risparmiare sulla bolletta. La maggioranza, però, non solo boccia le proposte dell’opposizione ma con la sua scarsa presenza dimostra di non essere interessata a migliorare la legge presentata dalla Giunta senza tenere conto degli ultimi accadimenti che hanno peggiorato la situazione».

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