Assestamento: Gruppo Pd, focus su esternalizzazioni e Case comunità

Pubblicato il mercoledì 08 Lug 2026

Casa_Comunita_Maniago

 

Trieste, 08.07.26 – I nodi delle esternalizzazioni dei servizi sanitari, punti nascita da rivedere, i servizi delle farmacie, le Case e gli ospedali di comunità sono alcuni degli argomenti posti oggi in III commissione Salute dai consiglieri regionali Nicola Conficoni, Manuela Celotti, Francesco Martines, Laura Fasiolo, Massimiliano Pozzo (Pd), riguardo alle parti di competenza dell’assestamento di bilancio 2026.

Secondo Conficoni, «pur registrandosi alcuni miglioramenti nelle performance della sanità regionale, dovuti anche al pressing dell’opposizione, restano tuttavia aperte criticità rilevanti: liste d’attesa, rinuncia alle cure, mobilità sanitaria passiva e abbandoni dei pronto soccorso. È necessario un rafforzamento delle politiche per attrarre e trattenere il personale» continua, sottolineando «l’assenza nel Defr di un piano per la reinternalizzazione dei servizi esternalizzati». Tra le priorità, Conficoni ha sottolineato «la necessaria riorganizzazione dei punti nascita, riportando equilibrio tra Pordenone e Udine e il pieno funzionamento delle Case della comunità con la presenza dei medici di medicina generale, senza dimenticare la digitalizzazione». Sul fronte sociale ha infine sollecitato il raddoppio dei fondi regionali destinati ai caregiver familiari.

Secondo la consigliera Celotti, «l’assessore continua ad alzare le mani sulle responsabilità politiche del mancato indirizzo alle aziende sanitarie rispetto alle esternalizzazioni di servizi e reparti degli ospedali pubblici, salite al valore di oltre 40 milioni di euro secondo l’Anac, nel biennio 2024-2025». Sul fronte non autosufficienza «preoccupa la riforma annunciata del sistema di risposta agli anziani non autosufficienti: ci risulta che i fondi per il Fap non siano sufficienti a coprire tutti gli aventi diritto, lasciando i cittadini in lista d’attesa, e sono state stanziate davvero poche risorse per i progetti “abitare possibile” (2 milioni su un miliardo di manovra)». Criticità, ha inoltre evidenziato, «anche per le Case della comunità: si annuncia il raggiungimento degli obiettivi Pnrr, ma non tutte le strutture ci risulta siano state completate e soprattutto, per ora, si tratta più che altro di un cambio di nome dei servizi distrettuali, mentre negli ambulatori mancano medici di medicina generale e i servizi aggiuntivi sono stati esternalizzati».

Per quanto riguarda i servizi forniti dalle farmacie dei servizi, secondo Celotti «è sicuramente una strada condivisibile, ma va tenuta alta l’attenzione sulla questione della retribuzione del personale, che lamenta condizioni stipendiali non congrue rispetto al servizio richiesto». Infine, il piano alloggi per persone in uscita dal carcere: «Si stanzino dei fondi per i Comuni dove si trovano le case circondariali affinché possano attrezzare un numero congruo di alloggi per garantire l’uscita dei detenuti che possono scontare una pena alternativa ma che non hanno una residenza».

Il consigliere Martines ha sottolineato la complessità del governo della sanità, riconoscendo «l’importanza di affrontare temi come domiciliarità, disabilità, inclusione e autonomia delle persone fragili». Sul rapporto tra pubblico e privato ha quindi ribadito la «centralità del servizio pubblico, ritenendo però utile un ricorso limitato e trasparente al privato, accompagnato da rigorosi controlli sulla qualità delle prestazioni». Ha quindi richiamato l’attenzione sulle Case della comunità, evidenziando la «necessità di rafforzarne la conoscenza tra i cittadini attraverso una campagna informativa e di favorire la presenza dei medici di medicina generale. Positivo anche il giudizio sul rilancio del progetto di Cattinara e sul potenziamento del ruolo delle farmacie, soprattutto nelle aree periferiche».

La consigliera Fasiolo ha espresso apprezzamento per alcune misure dell’assestamento, dagli screening pediatrici e prenatali ai progetti di prevenzione oncologica, chiedendo di estendere alcune tutele sulle invalidità anche ai pochi invalidi civili di guerra molto anziani. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulla «necessità di accelerare l’attuazione del piano oncologico, chiarendo le funzioni di hub e spoke e delle Case e Ospedali di comunità, affrontando contestualmente la carenza di medici di Medicina generale, infermieri e psicologi». Fasiolo ha inoltre proposto un rafforzamento della salute mentale, dei consultori e della figura dello psicologo territoriale, oltre a interventi per favorire il reinserimento sociale delle persone detenute. Tra le richieste anche la «valorizzazione del patrimonio archivistico legato all’esperienza Basaglia e l’attivazione del servizio di “trasporto facile” per consentire alle persone fragili di raggiungere i luoghi di cura».

Il consigliere Pozzo ha evidenziato le misure positive contenute nell’assestamento, tra cui gli «screening pediatrici per celiachia e diabete di tipo 1, la prevenzione del tumore al polmone, il sostegno all’abitare inclusivo e la sperimentazione dell’esenzione dal ticket per la fibromialgia». Ha indicato come «priorità una sanità capace di affrontare l’aumento della cronicità e di valorizzare innovazione, telemedicina e intelligenza artificiale». Anche Pozzo ha chiesto di «completare il percorso delle Case della comunità attraverso il confronto con amministratori, professionisti e terzo settore, valorizzando anche il ruolo delle farmacie nei servizi di prossimità». Infine ha affrontato il tema delle esternalizzazioni, auspicandone una progressiva riduzione nei servizi essenziali e giudicando strategico l’investimento di 50 milioni per la valorizzazione del personale sanitario pubblico

Ne parlano

Redazione

Ne parlano

Redazione
Redazione

Articoli correlati…