Ambiente: Fasiolo (Pd), Isonzo, serve coordinamento transfrontaliero

Pubblicato il venerdì 13 Mar 2026

Trieste, 12.03.26 – «La drastica riduzione della portata dell’Isonzo che Arso (l’Agenzia slovena per l’ambiente) ha registrato lo scorso mercoledì 11 marzo, con l’improvvisa diminuzione dai 17 m3/s alla pericolosa soglia dei 13 m3/s, riporta all’attenzione l’urgente necessità di un tavolo di coordinamento transfrontaliero per la gestione del fiume». Lo afferma la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd) che attraverso un’interrogazione chiede alla Giunta regionale di chiarire le cause della riduzione di portata del fiume Isonzo e di intervenire a riguardo in coordinamento con la Slovenia.

«Fenomeni come quello rilevato solo pochi giorni fa, purtroppo non sono nuovi, anzi sono diversi gli episodi di simile impatto già avvenuti nel recente passato e che compromettono la sopravvivenza dell’ecosistema dell’Isonzo» continua Fasiolo che già in passato aveva più volte interrogato la Giunta sulle criticità del corso d’acqua, chiedendo di intensificare gli sforzi per la gestione transfrontaliera del Fiume Isonzo/Soča e per sottolineare il “degrado ambientale e rischio biologico lungo le rive del fiume Isonzo”. «Già in precedenti occasioni ho sollevato il tema della necessità di rafforzare la collaborazione con la Slovenia sulla manutenzione e sulla gestione dell’Isonzo, anche attraverso la stipula del contratto di fiume chiesto proprio attraverso un mio ordine del giorno».

Il valore naturalistico e storico dell’Isonzo, conclude Fasiolo, «è un elemento prezioso attorno al quale si è reso forte il legame nato tra i popoli del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia, e le azioni per preservarlo (contenute anche negli accordi di Osimo attraverso la Commissione mista permanente per l’idroeconomia) vanno oggi aggiornate attraverso un coordinamento tra Fvg e Slovenia».

 

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