Trieste, 29.01.26 – «Esprimo preoccupazione per la situazione del personale del trasporto pubblico locale e in particolare di Arriva Udine. Non cadano nel vuoto gli appelli a una responsabilità di tutti portati solo un paio di settimane fa in Regione. Si operi per migliorare le condizioni lavorative del personale usando tutti gli strumenti possibili». Lo afferma il consigliere regionale Massimiliano Pozzo (Pd) commentando la situazione del personale del trasporto pubblico locale e in particolare della società Arriva Udine spa.
«Si ha notizia del permanere di uno stato di difficoltà e che non ci sarebbero passi in avanti tra parti datoriali e sindacali. Senza entrare nel merito delle relazioni in corso, trovo doveroso richiamare l’importanza dell’audizione che solo due settimane fa si è tenuta in Consiglio regionale, in quarta commissione consiliare con la direzione regionale e l’assessore competente, i sindacati e le aziende» continua Pozzo.
«Non vorrei che si sottovalutassero, nonostante quanto emerso in quella giornata, le pesanti difficoltà che ci sono in particolare per il personale. Per quanto riguarda Arriva Udine, per quanto riguarda le corse saltate (4 per cento sul trasporto urbano udinese ad esempio) non sono certamente lusinghieri. Va inoltre ricordato che è l’ente Regione a giudicare il servizio pubblico che ha aggiudicato tramite gara. Ci aspettiamo, dunque, che il servizio migliori e si riducano queste mancate corse» afferma ancora Pozzo secondo il quale, «per raggiungere questo risultato, come ampiamente riconosciuto da tutti, serve impegno per rendere più attrattivo il lavoro in questo settore, dove si registrano pesanti criticità per quanto riguarda il personale, sia per tenere chi lavora già, sia per essere appetibili per nuovi ingressi».
L’auspicio che infine esprime Pozzo, è «che ci siano passi in avanti sulla contrattazione e sugli accordi di secondo livello. Ricordo, inoltre, che la Regione ha dato nel 2025 delle risorse importanti per il settore, ci aspettiamo siano utilizzate prima possibile e possano aiutare a valorizzare chi lavora. Dopo i chiarimenti ricevuti in commissione, continueremo a monitorare la situazione e a chiedere conto dell’utilizzo di queste risorse».


