Sociale: opposizione, da rete Dasi analisi reale e risposte concrete

Pubblicato il giovedì 02 Apr 2026

 

Trieste, 02.04.26 – «Le evoluzioni sociali da una parte e la gestione dei fenomeni migratori dall’altra, impongono un cambio di passo che ridia equilibrio al territorio e alle sue componenti, non chiusure aprioristiche che finora non hanno risolto nulla, ma solo creato conflitti sociali. In questo contesto il percorso avviato dalla rete Dasi rappresenta una risposta concreta alle questioni legate a fragilità, povertà e accoglienza». Lo affermano i consiglieri e le consigliere regionali del centrosinistra a margine del seminario “Prima le persone-Un nuovo percorso per il Fvg” che si è tenuto ieri a Trieste, organizzato dalla rete Dasi (Diritti, accoglienza e solidarietà internazionale) insieme ai gruppi consiliari di centrosinistra, Partito democratico, Alleanza verdi sinistra, Movimento 5 stelle, Open sinistra Fvg e Patto per l’autonomia-Civica Fvg. Durante l’incontro è stata presentata l’analisi e le proposte su accoglienza, formazione e lavoro, accesso alla casa e diritto alla salute a seguito del percorso nato nel 2025 a Zugliano al Centro Ernesto Balducci e sviluppatosi nei mesi successivi attraverso attività seminariali e gruppi di lavoro. L’attività ha portato alla redazione di un documento conclusivo che rimette al centro le condizioni delle persone più fragili, italiane e straniere, e affronta nodi sociali ed economici che riguardano l’intero Friuli Venezia Giulia.

«Le forze di centrosinistra presenti in Consiglio regionale sostengono questo percorso e si impegnano a creare le condizioni per le azioni di proposta e verifica che verranno portate avanti da qui ai prossimi mesi in Consiglio regionale» continuano gli esponenti del centrosinistra in Consiglio regionale sottolineando che «di fronte alle nostre proposte avanzate in questi anni, la maggioranza di destra è rimasta silente, mettendo in atto esclusivamente una politica securitaria. Al contrario, il lavoro elaborato dalla rete Dasi rappresenta invece una prospettiva importante, fondata sull’analisi dei problemi concreti e sulla costruzione di proposte riguardanti le persone che più direttamente vivono condizioni di fragilità, precarietà, esclusione sociale e difficoltà economica».

Nel corso del seminario è stato presentato un quadro articolato di richieste che secondo gli esponenti dell’opposizione toccano temi centrali per la regione: l’attivazione di progetti Sai (Sistema di accoglienza e integrazione) per i minori stranieri non accompagnati, il rafforzamento dell’accoglienza diffusa, il superamento delle criticità burocratiche nell’accesso ai servizi, il rilancio della formazione linguistica e lavorativa, misure per contrastare la crisi abitativa e una maggiore garanzia di accesso alla salute, anche attraverso servizi di prossimità e mediazione linguistico-culturale. Su questi temi, commentano ancora le consigliere e i consiglieri di opposizione che hanno partecipato all’evento «si è creata una base per un lavoro che possiamo fare assieme con tutte le forze di minoranza, a conferma di un’attenzione condivisa verso un documento che può diventare uno strumento utile di confronto politico e istituzionale nei prossimi mesi». Adesso, concludono, «serve tradurre questo lavoro in iniziativa politica e in atti concreti, rompendo il silenzio di una maggioranza che fin qui ha scelto di affrontare la questione in modo emergenziale con una visione securitaria, utile più alla propaganda elettorale da un lato, mentre dall’altro ignorano pubblicamente che queste persone coprono il dieci per cento del tessuto lavorativo. Accogliere e impegnarsi per la giustizia sociale non può più fare il paio con lo sfruttamento lavorativo che troppe volte sfocia nel caporalato più bieco, anche nella nostra regione. È sempre più necessario approfondire quali sono le cause sociali che generano questi problemi».

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