Sicurezza idrica: Fasiolo (Pd), Judrio, servono verifiche e chiarezza

Pubblicato il mercoledì 21 Ott 2026

 

Trieste, 20.10.26 – «Gli interventi sullo Judrio sono attesi da tempo e chi vive lungo il fiume li ha accolti con favore. Proprio per questo devono essere fatti bene, in sicurezza e con il coinvolgimento dei Comuni». Lo afferma la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), che, dopo il sopralluogo a Giassicco, Visinale e Molino Nuovo, ha presentato un’interrogazione alla Giunta attraverso la quale chiede chiarezza sui lavori in corso lungo il corso d’acqua.

Versa, continua, «ha già pagato con l’alluvione del 2025 e le comunità a valle devono sapere che il cantiere non aumenta il rischio».

In merito ai lavori, continua, «si tratta del primo stralcio dell’intervento GO/ILS-125, finanziato dalla direzione centrale Difesa dell’ambiente per un importo contrattuale di 826.507 euro, con lavori consegnati il 20 luglio 2026 e conclusione prevista il 15 aprile 2027».

Nel tratto tra il ponte di Visinale e quello di Molino Nuovo, ricorda Fasiolo, Legambiente ha segnalato modifiche alla morfologia dell’alveo, danni a formazioni rocciose e vecchie roste, oltre ad accumuli di ghiaia lungo le sponde. Criticità che la consigliera ha riscontrato anche durante il sopralluogo a Giassicco, Visinale e Molino Nuovo: «Gli operatori del territorio mi hanno segnalato ghiaia apparentemente non consolidata sulla sponda sinistra, il rischio che il flusso venga indirizzato verso gli edifici, alberi instabili e tronchi tagliati, ricoperti ma non ancora asportati».

La preoccupazione riguarda anche i centri abitati a valle. «Penso in particolare a Versa, già colpita dall’alluvione del novembre 2025» prosegue la conigliera dem, secondo la quale «bisogna capire quali effetti possano avere le modifiche all’alveo sui tempi di propagazione delle piene e sull’allertamento della popolazione. Se si tratta di fasi provvisorie del cantiere, la Regione lo chiarisca e spieghi quali misure sono previste in caso di piogge intense prima della fine dei lavori».

Con l’interrogazione la consigliera chiede alla Giunta in quale programma complessivo di messa in sicurezza dello Judrio si inseriscano i lavori, con quali tempi e modalità, quali verifiche siano state fatte sulle criticità segnalate e come questo stralcio si raccordi con lo studio idraulico affidato al professor Nicolini.

La sicurezza di un fiume, conclude, «non si costruisce a pezzi: serve una programmazione condivisa con i Comuni e con il Contratto di fiume, e le comunità hanno il diritto di sapere cosa si sta facendo, perché e con quali controlli».

Ne parlano

Redazione

Ne parlano

Redazione
Redazione

Articoli correlati…