Sicurezza: Fasiolo (Pd), garantire normalità a operatori e cittadini

Pubblicato il giovedì 30 Lug 2026

Trieste, 30.07.26 – «Piena condanna per l’aggressione avvenuta al Pronto soccorso del San Polo di Monfalcone e piena solidarietà all’operatore sanitario aggredito. Non possiamo accettare che la violenza diventi una componente ordinaria del lavoro nei nostri ospedali». Lo afferma la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), commentando l’ennesimo episodio di violenza avvenuto all’ospedale di Monfalcone.

«Operatori sanitari e cittadini hanno diritto a sentirsi al sicuro nei luoghi di cura. La sicurezza nei Pronto soccorso non può essere affidata alla buona sorte né affrontata soltanto dopo che un’aggressione si è verificata: servono prevenzione, organizzazione e misure di sicurezza adeguate, da garantire in modo omogeneo nelle strutture regionali».

Secondo Fasiolo, «è evidente che possa accadere che persone in condizioni di sofferenza arrivino in Pronto soccorso in stato di alterazione. Proprio per questo devono essere previste procedure chiare e attivate tempestivamente misure emergenziali, capaci di tutelare operatori, pazienti e accompagnatori».

E ancora, continua l’esponente dem, «non è normale che chi lavora per garantire la salute degli altri debba mettere in conto di essere aggredito. La Regione deve fare la propria parte e garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose, perché la sicurezza degli operatori è anche una condizione indispensabile per assicurare ai cittadini un servizio sanitario efficace e di qualità».

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