Trieste, 09.07.26 – «Nella situazione di carenza generalizzata di medici di medicina generale le Case della Comunità dovranno assumere un ruolo centrale ed è importante che siano conosciute dalla popolazione. Per questo è necessario che la Regione, come ha fatto con la nuova centra 116117, metta in atto con la massima urgenza un piano di comunicazione diffuso, capillare e semplice nei messaggi, per far arrivare alla maggior parte di popolazione le informazioni di tutti i vantaggi che gli utenti possono avere nel riferirsi, per le loro esigenze, a queste nuove strutture e alle farmacie». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Martines (Pd) intervenendo nel dibattito sulla sanità territoriale.
«Molte Case della Comunità sono ormai completate, anche grazie ai finanziamenti del Pnrr e nel rispetto delle scadenze fissate dall’Europa. Si tratta di strutture previste dal Dm 77 per rafforzare l’assistenza territoriale dopo le criticità emerse durante la pandemia. Ora, però, la vera sfida è renderle pienamente operative».
Per Martines il problema principale resta la carenza di personale. «Le Case della Comunità sono destinate a diventare il punto di riferimento dell’assistenza primaria e possono contribuire a decongestionare i Pronto soccorso, riducendo gli accessi impropri. Per funzionare, però, devono poter contare sulla presenza di medici di medicina generale, infermieri di comunità, specialisti e assistenti sociali. La cronica mancanza di medici di famiglia rende difficile anche l’applicazione degli accordi che prevedono la loro presenza, su base volontaria, all’interno di queste strutture».
«Un contributo importante potrà arrivare anche dalle farmacie, soprattutto nelle aree più periferiche, grazie all’ampliamento delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie offerte ai cittadini, dal supporto alla continuità ospedale-territorio fino agli screening e al miglioramento dell’aderenza terapeutica. Ma perché questo nuovo modello possa affermarsi è indispensabile accompagnarlo con una campagna di comunicazione capillare, che faccia conoscere ai cittadini le opportunità offerte dalle Case della Comunità e dalle farmacie dei servizi».


