Salute: Martines (Pd), garantire cure e dignità a pazienti nei Ps

Pubblicato il sabato 10 Gen 2026

 

Trieste, 10.01.26 – «Passare 30 ore su una barella di un pronto soccorso non è accettabile né tantomeno dignitoso per chiunque, specie per una persona anziana di oltre 90 anni, come accaduto a Palmanova. Il cosiddetto fenomeno del boarding va superato attraverso una riorganizzazione del sistema, con una collaborazione tra pronto soccorso, reparti ospedalieri e territorio, su una presa in carico condivisa dei pazienti e su un utilizzo proporzionato delle risorse disponibili». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Martines (Pd) che attraverso un’interrogazione alla Giunta regionale porta in Consiglio il caso dell’anziano ultranovantenne, portato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Palmanova, dove è rimasto steso in barella per quasi 30 ore, come riferito dal figlio e riportato dai media.

Per quanto riguarda il pronto soccorso di Palmanova, ricorda Martines, «sono previsti dei lavori di ampliamento, finanziati con quattro milioni di euro che, una volta a regime, potranno evidentemente alleviare le attuali criticità. Tuttavia, ora l’affollamento del pronto soccorso legato alle ferie di alcuni pochi medici di base rimasti in servizio, al picco influenzale stagionale, ha fatto esplodere un problema, quello del cosiddetto boarding, che si verifica quando pazienti già destinati al ricovero restano nel pronto soccorso in attesa di un posto letto a causa della carenza di posti disponibili, in particolare nei reparti di medicina interna». A questa situazione, continua il consigliere, «si somma la forte carenza di medici di medicina generale nell’area del Cervignanese, nei Comuni di Gonars, Marano Lagunare, Carlino, San Giorgio di Nogaro e Palmanova, con circa 5.000 cittadini che risultano sprovvisti di un professionista di riferimento. Una situazione questa che non può che appesantire ulteriormente le condizioni, già congestionate, dei pronto soccorso». Da qui la richiesta alla Giunta di «intervenire con azioni urgenti e strutturali sul piano ospedaliero e territoriale, per prevenire il ripetersi di situazioni di grave congestione dei pronto soccorso, ridurre il fenomeno del boarding e garantire condizioni di cura rispettose della dignità delle persone, anche alla luce della persistente carenza di medici di medicina generale».

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