Pubblico impiego: Gruppo Pd, rafforzare ComPA e enti locali

Pubblicato il giovedì 17 Set 2026

COMPA

 

Trieste, 17.09.26 – La necessità di rafforzare il ruolo della Fondazione ComPA, avviare una riorganizzazione complessiva degli enti locali, alla luce delle difficoltà che il sistema pubblico sta affrontando sul piano organizzativo e dell’attrattività sono i temi sollevati dai consiglieri regionali del Pd, Francesco Martines, Andrea Carli, Massimiliano Pozzo, Manuela Celotti e Laura Fasiolo a margine dell’audizione del presidente di ComPA FVG Rodolfo Ziberna sulle attività della Fondazione.

Secondo il consigliere Martines, che ha richiesto l’audizione, «ComPA sta vivendo una crescita tumultuosa in poco tempo perché la Regione e alcune direzioni centrali degli assessorati gli stanno assegnando compiti e funzioni in costante aumento, un’evoluzione che richiede processi riorganizzativi di ampio respiro che non si costruiscono dall’oggi al domani. È vero che ComPA non può risolvere il problema della carenza di personale, soprattutto nei piccoli e medi Comuni, ma l’attesa rispetto al supporto agli enti locali è molto alta. In questa fase è fondamentale trovare un equilibrio tra attività di formazione e consulenza organizzativa e individuare risorse utili ad aiutare gli uffici comunali che stanno soffrendo perché non riescono a mettere a terra le numerose risorse che la Regione assegna agli enti locali, con il risultato di non riuscire a garantire risposte adeguate ai cittadini», conclude Martines aggiungendo che «è un orgoglio per questa regione sapere che ComPA viene preso a modello in ambito Anci a livello nazionale».

Per il consigliere Carli «bisogna partire dalla demografia dei dipendenti degli enti locali, che mostra un forte calo anche per la diminuzione dei giovani. La riorganizzazione degli enti locali è assolutamente necessaria. Si continua a far finta che il problema non esista per mantenere lo stesso numero di strutture e di enti, nonostante una trasformazione profonda. Senza tornare ai processi di fusione, che hanno fallito, si può intraprendere la strada degli uffici unici: un percorso che salvaguarderebbe il desiderio di identità e, al tempo stesso, garantirebbe uffici composti da più persone e a servizio di più Comuni. Resta da capire quanto ComPA e Anci possano incidere nella creazione di questi uffici comuni. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale può rappresentare un ulteriore supporto».

Secondo la consigliera Celotti «è fondamentale il lavoro di ComPA. che rappresenta un presidio essenziale per accompagnare la trasformazione della pubblica amministrazione regionale. Ciò che oggi manca è una riorganizzazione complessiva degli enti locali, necessaria per affrontare le difficoltà strutturali del sistema. Per rendere attrattiva la pubblica amministrazione è indispensabile investire nella formazione, nei livelli retributivi e nella qualità degli ambienti di lavoro, aspetti che possono essere sostenuti rafforzando gli uffici sovracomunali. Un altro elemento decisivo è valorizzare le competenze e le esperienze già presenti, costruendo un sistema di supporto operativo in grado di accompagnare i nuovi assunti».

Il consigliere Pozzo sottolinea che «la scuola per l’attrattività della pubblica amministrazione è fondamentale e va sostenuta con convinzione, perché rappresenta uno degli strumenti più efficaci per rafforzare competenze, motivazioni e qualità del lavoro pubblico. Siamo in una fase delicata, segnata da una crescente difficoltà di partecipazione ai concorsi e da una fatica evidente nel reperire nuove professionalità. Proprio per questo è necessario spingere con decisione su percorsi formativi strutturati e continui, capaci di accompagnare gli enti locali e di rendere la PA più attrattiva per chi oggi valuta se intraprendere un percorso professionale nel settore pubblico».

Secondo la consigliera Fasiolo «il compito che attende il personale di ComPA è molto importante e al tempo stesso particolarmente complesso. La vera criticità resta la scarsità di personale, un problema strutturale che incide sulla capacità degli enti locali di affrontare le trasformazioni in corso. A questo si aggiunge la necessità di rafforzare la preparazione e le competenze, perché senza un investimento serio sulla formazione diventa difficile sostenere il lavoro quotidiano e garantire un supporto adeguato ai Comuni».

Ne parlano

Redazione

Ne parlano

Redazione
Redazione

Articoli correlati…