Trieste, 15.10.26 – «Le chiusure degli uffici postali nella Bassa friulana penalizzano i cittadini, soprattutto anziani e persone prive di mezzi per spostarsi, e i disagi rischiano di aumentare con l’accorpamento dei servizi su sportelli già piccoli». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Martines (Pd) riferendosi alle «quotidiane lamentele di cittadini e amministratori di Comuni del palmarino (Palmanova, Bagnaria Arsa, Sevegliano, Santa Maria la Longa e Torviscosa), del manzanese e del cividalese per chiusure che durano mesi, senza motivazioni condivise, con disagi per tanta gente, soprattutto anziani e chi non ha mezzi per spostarsi nei comuni vicini. Ad esempio caricare poi i servizi di Palmanova, Sevegliano e Bagnaria Arsa sul piccolo sportello di Trivignano Udinese allungherà attese e disfunzioni, anche nella consegna della posta a domicilio».
Secondo Martines, «gli uffici postali sono un presidio capillare per le comunità medio-piccole, il 70 per cento dei Comuni della regione, non solo per i servizi postali ma anche per risparmio e mini credito. Con la razionalizzazione degli sportelli bancari e la spinta informatizzazione, il loro ruolo è cresciuto per le persone più fragili o poco avvezze agli strumenti digitali».
Poste Italiane, continua il consigliere, «deve tenerne conto negli appalti di manutenzione: ridurre i tempi d’intervento, anche lavorando di notte, installare container attrezzati per le operazioni più frequenti e il cash dispenser, rispettare le scadenze ed evitare chiusure contemporanee in Comuni limitrofi».
Di fronte a questa situazione di disagi diffusi in molti Comuni della provincia, conclude Martines, «è necessario dare risposte certe e convincenti ed è per questo che mi farò parte attiva per portare queste rimostranze, le richieste di trasparenza e le utili proposte ai vertici regionali di Poste Italiane».


