Palmanova, 11.07.26 – «Le rievocazioni storiche di Palmanova rappresentano un patrimonio costruito con passione e dedizione da centinaia di persone. Negli ultimi quindici anni, grazie all’impegno di circa 250 rievocatori, dei tanti volontari e al sostegno dell’Amministrazione comunale, si è compiuto un percorso straordinario che ha saputo trasformare questi appuntamenti in un importante strumento di valorizzazione della città, della sua storia e del suo patrimonio culturale». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Martines (Pd), presente oggi a Palmanova all’inaugurazione della mostra “Custodi della Memoria – 50 anni di storia viva a Palmanova”, allestita al Palazzo del Governatore alle Armi.
«In questi anni – sottolinea Martines, già sindaco di Palmanova – le rievocazioni si sono arricchite fino a diventare due grandi eventi distinti: uno dedicato al periodo della Serenissima e ai conflitti con gli austriaci, l’altro all’epoca napoleonica. Due manifestazioni che, grazie alla ricerca storica, alla cura dei dettagli e al coinvolgimento di centinaia di figuranti, hanno raggiunto un livello qualitativo sempre più elevato, richiamando visitatori da tutta la regione e anche da fuori Friuli Venezia Giulia».
Per il consigliere dem «queste iniziative non sono soltanto occasioni per tramandare la memoria storica e avvicinare le nuove generazioni alle proprie radici, ma rappresentano anche un motore di sviluppo per il territorio. Ogni edizione contribuisce infatti a promuovere l’immagine di Palmanova, città patrimonio Unesco, rafforzandone l’attrattività e favorendo un turismo sempre più orientato alla cultura, alla storia e alla scoperta delle eccellenze locali».
La mostra inaugurata oggi, conclude Martines, «racconta cinquant’anni di impegno e di volontariato, ma è anche il simbolo di una comunità che ha saputo investire sulla propria identità. È grazie alla passione dei rievocatori, delle associazioni e dei tanti cittadini che hanno creduto in questo progetto se Palmanova è oggi un punto di riferimento nazionale nel panorama delle rievocazioni storiche. Un patrimonio che va sostenuto e valorizzato, perché produce cultura, crea occasioni di incontro e genera ricadute positive anche per l’economia e per il turismo del territorio».


