Montagna: Pozzo (Pd), preoccupazione per San Pietro al Natisone e Prepotto

Pubblicato il sabato 14 Feb 2026

 

Trieste, 14.02.26 – «Escludere San Pietro al Natisone e Prepotto dagli enti montani sarebbe un duro colpo per i due Comuni e per le Valli del Natisone, togliendo una serie di agevolazioni riconosciute in base all’effettivo svantaggio di una zona con caratteristiche montane. Chiediamo che la Regione affianchi i due Comuni e scongiuri questa scelta nazionale». Lo afferma il consigliere regionale Massimiliano Pozzo commentando le dichiarazioni dei sindaci di San Pietro e Prepotto e del presidente della Comunità di montagna del Natisone e Torre in merito alla bozza di decreto attuativo della legge 131/2025 sulla montagna.

«Il territorio delle Valli merita il massimo rispetto, si sta operando da più parti per la sua valorizzazione, con impegno di Comuni, Comunità di montagna, associazioni, soggetti vari. Il calo demografico subito negli ultimi anni sta mettendo a dura prova la zona e serve continuare a lavorare su tutti i fronti per supportare il rilancio e sfruttare le potenzialità turistiche, economiche, ambientali che ci sono», continua Pozzo.

Secondo il consigliere dem, «la scelta nazionale di valutare con parametri meramente tecnici, ma discrezionali, cosa è montano e cosa non è, non tenendo conto di tutta una serie di altre valutazioni, escluderebbe i due Comuni dagli enti montani, con una chiara penalizzazione che porta ripercussioni anche ad esempio sui bandi per le imprese, sull’imposta fiscale Ilia e sulle scuole».

La questione, conclude, «è complessa e riguarda diversi Comuni e attraverso un’interrogazione chiederò conto della situazione specifica per San Pietro e Prepotto e per chiedere alla Regione la massima attivazione per scongiurare anche per loro questa ipotesi normativa nazionale».

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