Trieste, 25.02.26 – «Il disegno della Giunta di affidare sempre più pezzi di sanità ai partenariati pubblico-privato deve trovare necessariamente dei limiti che garantiscano il controllo pubblico. Non è negoziabile la funzione pubblica di presìdi come quello di Gemona: la riabilitazione neurologica e cardiologica non è un servizio accessorio, ma un nodo fondamentale della presa in carico post-acuta e della continuità assistenziale». Lo afferma il consigliere regionale Massimo Mentil (Pd) replicando alla risposta che l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi ha dato all’interrogazione attraverso la quale chiedeva alla Giunta di fare chiarezza riguardo alla “manifestazione di interesse per un partenariato pubblico-privato per la riabilitazione neurologica e cardiologica all’ospedale di Gemona: indirizzi e strategie della Regione Friuli Venezia Giulia”.
«Il carattere strategico di questi servizi – continua Mentil – all’interno della rete dell’offerta sanitaria regionale è strettamente connesso alla funzione pubblica e territoriale del presidio ospedaliero di Gemona. È quindi fondamentale che ogni genere di valutazione relativa all’intervento privato in queste realtà sia in stretta sintonia con il controllo pubblico».
Per questo, prosegue, «ogni scelta organizzativa, soprattutto se coinvolge strumenti come il partenariato pubblico-privato, deve essere coerente con una visione chiara del ruolo pubblico e con la salvaguardia del presidio di Gemona. Continuerò a vigilare affinché non vi sia alcuna riduzione del controllo pubblico, della qualità e dell’accessibilità dei servizi, e affinché il presidio ospedaliero mantenga una funzione forte e integrata nella rete regionale, in particolare a servizio delle comunità montane e pedemontane».


