Trieste, 02.03.26 – «Le problematiche che da anni affliggono le abitazioni di Terzo d’Aquileia, a causa dei problemi idraulici di un tratto del canale Ara denominato “Canale collettore 1” troveranno risposta grazie a uno stanziamento regionale di 750 mila euro che la Giunta ha inserito nella “Cabina di regia” contro il rischio idrogeologico a seguito dell’accoglimento di un mio ordine del giorno». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Martines rendendo noto l’intervento inserito insieme ad altri progetti nella “Cabina di regia” regionale, creata appositamente per la gestione del rischio idrogeologico e finalizzata alla programmazione, al finanziamento e alla realizzazione di opere di difesa del territorio a tutela dell’incolumità delle persone.
«Sono anni che il Comune e privati cittadini denunciano un elevato stato di degrado e inquinamento del citato canale a ridosso proprio delle abitazioni di via Verdi, e molta è stata la corrispondenza tra il sindaco Giosualdo Quaini, Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana, direzioni regionali interessate, Cafc spa, per prevedere un intervento risolutivo che permettesse un corretto smaltimento delle acque reflue domestiche e operare una corretta manutenzione».
Conseguentemente a questo ordine del giorno, continua Martines «l’assessorato alla Difesa dell’ambiente ha deciso di destinare recentemente la somma di 750 mila euro per la progettazione e realizzazione dei lavori tali da avviare a una risoluzione del problema citato e per questo si ringrazia l’assessore Scoccimarro per aver raccolto prontamente la richiesta».
Le risorse sono state assegnate al Consorzio di bonifica della pianura friulana il quale, conclude Martines, «spero intervenga nei tempi dettati dalla concessione del contributo, avviando quanto prima la progettazione per poi procedere alla realizzazione dell’opera».
A esprimere soddisfazione è anche il sindaco di Terzo d’Aquileia, Giosualdo Quaini: «Dopo tanti anni si da finalmente una risposta a tanti cittadini e alle loro legittime richieste. Adesso, con le giuste risorse, sarà mia cura attenzionare in maniera adeguata il Consorzio affinché si faccia carico di partire con la progettazione e quindi la concretizzazione dell’opera, perché oltre a problemi di carattere idrogeologico risolva un problema di carattere igienico sanitario».


