Trieste, 16.01.26 – «Mentre sui territori la situazione di grave carenza di medici è ormai del tutto esplosa, il centrodestra perde tempo tra regolamenti di conti interni e coltelli che volano tra i partiti che compongono la maggioranza, un teatrino fatto sulla pelle della gente. Intanto a farne le spese sono i cittadini senza medico, in particolare nella bassa friulana e nel medio Friuli dove la situazione è drammatica, che trovandosi senza risposte sommergono di telefonate istituzioni e forze dell’ordine in cerca di una soluzione che dalla politica non sta arrivando». Lo affermano i consiglieri regionali Francesco Martines e Massimiliano Pozzo (Pd) dopo il ritiro dell’emendamento al ddl 65 proposto ieri dall’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi per sbloccare gli incarichi di lavoro autonomo ai medici in quiescenza che avrebbe permesso di tamponare da subito alcune situazioni critiche.
«La situazione non è più sostenibile e il centrodestra continua a perdere tempo per un regolamento di conti partito dal momento in cui Fdi non ha votato la nomina dei direttori generali delle Aziende sanitarie, poi proseguito con la stoccata del ministro Ciriani sull’ospedale di Pordenone e infine, ora, dagli scontri interni sulle pompe di carburante. Noi abbiamo visto di buon occhio la mossa della Regione che permetteva di incaricare anche i medici in pensione, perché la politica dimostrava di dare una soluzione seppure non risolutiva, nel mentre in cui il governo nazionale metteva una toppa all’enorme problema che aveva creato non prorogando la possibilità di contrattualizzare medici in quiescenza dopo il 31.12.25». In ogni caso, continuano, si dava un segnale di responsabilità rispetto a un grave problema che nella bassa friulana e nel medio Friuli, ma non solo, è sentito in maniera drammatica. A Palmanova, che in un anno ha perso ben tre medici di base, si sta facendo un servizio di trasporto attraverso l’Auser per portare persone a fare visite, ricette a Cervignano, all’ospedale di Palmanova. In ballo ci sono persone fragili che hanno bisogno di risposte, che poi ovviamente finiscono nei pronto soccorso, anch’essi ormai saturi e dove si verificano episodi inaccettabili come quello di qualche giorno fa». L’appello, concludono dunque, è al centrodestra: «La politica deve essere responsabile, non si giochi sulla pelle delle gente. L’emendamento che l’assessore regionale proponeva poteva essere votato subito in consiglio ieri. Quando l’opposizione per responsabilità ha deciso di dare il via libera, è stata la stessa maggioranza a bloccare per beghe interne l’emendamento dell’assessore e rinviando di settimane una cosa che poteva e doveva essere fatta».


