Mozione n.

OGGETTO: Riorganizzazione dei Centri per i disturbi del comportamento alimentare tra articolazioni residenziali, servizi di diurnato e ambulatoriali e mantenimento della capillarità territoriale dei servizi

Proponenti: MARTINES, MORETTI, MENTIL, CARLI, CELOTTI, COSOLINI, FASIOLO, PISANI, POZZO, RUSSO, PUTTO, CAPOZZI, PELLEGRINO, HONSELL

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia,
Premesso che
secondo l’Istituto Superiore di Sanità i disturbi del comportamento alimentare (DCA) costituiscono patologie psichiatriche complesse, a eziologia multifattoriale, caratterizzate da alterazioni persistenti delle abitudini alimentari e da una marcata preoccupazione per peso e immagine corporea, con significative ripercussioni sul piano fisico, psicologico e sociale;
Considerato che
la gestione clinica dei DCA richiede un approccio integrato e multidisciplinare, strutturato su più livelli di assistenza (ambulatoriale, semiresidenziale e residenziale), organizzati in rete e orientati alla continuità terapeutica, al reinserimento scolastico e sociale e al coinvolgimento del nucleo familiare;
Visto che
le Linee per la gestione del Servizio Sanitario Regionale 2025, approvate con DGR n. 2052/2024, individuano l’obiettivo di istituire un Centro unico regionale a carattere residenziale per il trattamento dei DCA, da collocare presso una struttura afferente all’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, con avvio in fase sperimentale;
Preso atto che
la Direzione centrale salute ha adottato documenti di carattere generale, concepiti quale quadro regolatorio applicabile sia alla struttura programmata per il 2025 sia ad eventuali ulteriori strutture analoghe previste dalla programmazione regionale sulla base della determinazione del fabbisogno;
Atteso che
tale percorso si inserisce nel più ampio processo di sviluppo dell’assistenza territoriale, in coerenza con il DPCM 12 gennaio 2017 sui livelli essenziali di assistenza (LEA), con il DM n. 77/2022 relativo ai modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale e con gli atti di programmazione regionale;
Richiamato che
il percorso diagnostico-terapeutico assistenziale per i DCA, adottato con DGR n. 668/2017, definisce la rete regionale delle cure, articolata nei livelli ambulatoriale, semiresidenziale e residenziale, e che i percorsi riabilitativi in regime residenziale sono generalmente di lunga durata e finalizzati al pieno reinserimento scolastico e sociale della persona;
Evidenziato che
l’efficacia del trattamento residenziale risulta strettamente correlata alla collocazione della struttura in un contesto urbano dotato di adeguata prossimità a istituti scolastici, servizi culturali, sportivi e ricreativi, nonché a infrastrutture di trasporto pubblico e ferroviario, anche al fine di favorire il coinvolgimento attivo delle famiglie nei percorsi terapeutici;
Preso atto che
l’articolo 8, commi 30-34, della legge regionale n. 13/2023 ha stanziato risorse per l’acquisto e l’adeguamento di un immobile da destinare a centro residenziale per i DCA, e che sono emerse valutazioni critiche in merito alla possibile localizzazione dell’immobile in area decentrata rispetto ai principali servizi e nodi di collegamento;
Considerato altresì che
nel territorio regionale, e in particolare a Palmanova, è attiva una struttura diurna che segue un numero significativo di casi di DCA, costituendo un presidio radicato nel contesto locale e punto di riferimento per l’utenza e le famiglie;
Sottolineato che
a quanto pare, nell’ambito del quadro del nuovo nosocomio di Udine e precisamente presso l’ex Centro diurno di via Micesio, l’intenzione della Regione sia quella di concentrare tutte le attività ambulatoriali e semiresidenziali dell’Azienda, con la contestuale chiusura del centro di Palmanova;
Atteso tuttavia che
appare necessario garantire la capillarità dei servizi territoriali, evitando processi di eccessiva centralizzazione che possano determinare discontinuità assistenziale o riduzione dell’accessibilità.
Tutto ciò premesso, impegna la Giunta regionale
1. a procedere con l’istituzione di un ulteriore Centro unico regionale residenziale per i disturbi del comportamento alimentare, assicurandone la collocazione in un contesto urbanisticamente e funzionalmente coerente con le esigenze cliniche, riabilitative e di integrazione scolastica e sociale dei pazienti;
2. a garantire, al netto della realizzazione della struttura in via Micesio, il mantenimento e il potenziamento dei presidi territoriali esistenti e la loro integrazione con i centri residenziali, con particolare riferimento alla struttura diurna di Palmanova, quale elemento fondamentale della rete regionale dei servizi per i DCA.

Presentata alla Presidenza il 02/03/2026

4522 -MAR Mozione Disturbi Alimentari 02.03.2026