Trieste, 05.03.26 – «La tutela del territorio di Porpetto va garantita dal paventato polo logistico in progetto che distruggerebbe ettari di aree agricole, in una realtà già appesantita da diverse infrastrutture. Vanno dunque scongiurate sorprese tra le pieghe della legge recentemente approvata dal Consiglio regionale (con il mio voto di astensione critica) o nella conseguente delibera di Giunta che entro 180 giorni dall’approvazione dovrà definire i criteri e gli indirizzi per la localizzazione degli insediamenti». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Martines dopo che il Consiglio regionale, nel corso dell’ultima seduta ha approvato il disegno di legge 71 “Disciplina urbanistica degli insediamenti logistici”.
Prima dell’approvazione del ddl, continua Martines, «non esistevano queste norme specifiche di pianificazione territoriale inerenti i grandi insediamenti logistici, ed è pur vero che andava preso atto del galoppante sviluppo della logistica conseguente a dinamiche economiche e commerciali non più controllabili e legate a cambiamenti delle abitudini dei consumatori e delle esigenze aziendali. E ancora – prosegue – una particolare regolazione delle norme urbanistiche andava fatta, ma guarda caso questa velocità nel costruire il citato ddl è nata subito dopo le contestazioni sull’annunciato polo logistico di Porpetto, per il quale uno studio di fattibilità esisteva già, anche se non ancora inviato agli organi regionali competenti». Secondo Martines, «un grande vulnus di questa legge riguarda proprio l’assenza di una scala di priorità nell’elencazione dei principi direttivi per la localizzazione degli insediamenti e, magari definendo che prima di tutto vanno utilizzate le aree vuote degli interporti, quelle più vicine alle zone industriali, che bisognerebbe non consumare più suolo e altro. Quindi la Giunta deciderà autonomamente se creare questa scala di priorità, ma il Consiglio, pur essendoci la previsione di un ritorno in commissione competente, non potrà fare nulla per modificare norme dubbie o non coerenti». Solo leggendo e analizzando la prossima delibera di Giunta, conclude, «si potrà capire se i nostri dubbi su una volontà di voler facilitare un percorso per la realizzazione del “fantomatico” polo logistico di Porpetto sono solo inutili sospetti»


