Trieste, 12.02.26 – «Le risposte sanitarie offerte dalle farmacie del Fvg si traducono in servizi resi possibili dalle migliaia di dipendenti delle farmacie private che da tempo lamentano la necessità di un adeguamento contrattuale all’inflazione e ai maggiori e più complessi compiti che svolgono. Dato che la chiusura di un accordo risulta in una fase difficoltosa, siamo convinti della necessità di un intervento anche dal versante delle Regioni, e quindi del presidente Fedriga anche nel suo ruolo di presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, per cercare di favorire il confronto fra le parti sociali e Federfarma».
Lo afferma la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd) che attraverso una mozione, maturata anche nell’ambito del partito regionale, chiede un impegno del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga per favorire il rinnovo del contratto di lavoro degli addetti delle farmacie private e valorizzazione del personale dipendente.
«Le farmacie quali “farmacie dei servizi” hanno assunto sempre più un ruolo di presidio sanitario territoriale, garantendo servizi che vanno oltre la vendita di medicinali, a supporto e a integrazione del sistema sanitario e in particolare delle sue articolazioni territoriali. Questa funzione è tanto più importante nelle aree montane e a scarsa intensità residenziale, dove si riscontrano le maggiori criticità della sanità territoriale. Davanti a questa evoluzione nella concezione e nel ruolo delle farmacie, quello che però non è cambiato sono le condizioni contrattuali e di lavoro del personale dipendente. In una regione dove il ragionamento sul ruolo delle farmacie è in corso e alcuni passi di valorizzazione sono stati fatti, crediamo doveroso che la Regione tenga conto della necessità di garantire condizioni di lavoro dignitose alle migliaia di professionisti dipendenti delle farmacie private, che attualmente lavorano con un contratto scaduto. Senza dimenticare la necessità di avviare un ragionamento specifico sulle farmacie più piccole e poste in zone a basso rendimento commerciale, che come i negozi di prossimità rappresentano un presidio territoriale e meritano una attenzione specifica».
«Una mozione importante da sostenere specie in questo momento – spiega la responsabile regionale Lavoro del Pd Fvg Valentina Francescon – per contribuire a sbloccare la situazione di stallo tra le parti sociali chiedendo a Federfarma maggiore apertura verso le richieste sindacali per una formazione retribuita, una regolamentazione coerente degli orari di lavoro e il recupero del potere d’acquisto eroso negli ultimi anni, che metta al centro il ruolo sanitario sempre più complesso e centrale di questi professionisti nella gestione delle cronicità, nella consulenza farmacologia e nella prevenzione». Il disagio espresso dai dipendenti delle farmacie private anche in Fvg, per la responsabile dem «va responsabilmente ascoltato e portato al tavolo negoziale affinché vengano loro riconosciute condizioni lavorative e salariali coerenti con le mansioni svolte anche nell’ambito del rafforzamento della sanità di prossimità».


