Idroelettrico: Csx, velocizzare iter concessioni grandi derivazioni

Pubblicato il lunedì 23 Feb 2026

Idroelettrico, Centrale idroelettrica, derivazioni

 

Trieste, 20.02.26 – «L’attuazione della legge sulle grandi derivazioni idriche a uso idroelettrico deve trovare in tempi ragionevoli la sua completa attuazione. I timori espressi dall’assessore Scoccimarro riguardo al contenzioso sollevato da Edison e A2A, che stanno rallentando i trasferimenti di fondi a Comuni e Comunità montana, potrebbero essere superati dalla recente sentenza della Cassazione su una situazione analoga di un contenzioso tra Enel e la Regione Lombardia, dove sono stati indicati ampi spazi di azione dell’ente Regione». Lo affermano i consiglieri regionali Nicola Conficoni e Massimo Mentil (Pd), Rosaria Capozzi (M5s) e Furio Honsell (Open Fvg) firmatari di un’interrogazione attraverso la quale chiedono di chiarire e soprattutto velocizzare le tempistiche relative ai trasferimenti dei proventi derivanti dalle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico a Comuni montani e Comunità di montagna, anche alla luce della sentenza della Cassazione (n. 2995 del 2026), che ha rigettando il ricorso di Enel Produzione nei confronti della Regione Lombardia.

Nel pronunciamento, sottolineano i consiglieri di opposizione, si stabilisce “che le Regioni possono, con propria legge, determinare il canone di concessione secondo il criterio binomio e imporre ai concessionari l’obbligo di cessione gratuita di una quota dell’energia prodotta, anche per i rapporti concessori ancora in corso, in attuazione del principio di onerosità e proporzionalità del corrispettivo dovuto per l’uso di un bene demaniale”». Questa sentenza, continuano, «rappresenta una risposta sostanzialmente valida anche ai ricorsi presentati da Edison e A2A nei confronti dei provvedimenti della Regione Friuli Venezia Giulia».

L’auspicio, concludono, «è che si sblocchi al più presto una questione che ha suscitato notevole interesse testimoniato non solo dagli interventi dei sindaci, ma anche dall’attivismo dei comitati che, a distanza di oltre 5 anni, ancora aspettano la piena attuazione».

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