Gorizia, 10.02.26 – «Dare significato al Giorno del Ricordo vuol dire anche e soprattutto consegnare ai giovani l’insegnamento di una tragedia immane come quella delle foibe e dell’esodo che coinvolse e travolse migliaia di persone dell’Istria, di Fiume, della Dalmazia. L’insegnamento che ci dà questo dramma non va dimenticata, non va negata né tantomeno strumentalizzata, va trasmessa affinché quello che è successo non si ripeta». Lo afferma il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale Diego Moretti presente oggi, insieme alla consigliera regionale Laura Fasiolo, in Prefettura a Gorizia dove si è tenuta una cerimonia in memoria delle vittime delle Foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle complesse vicende del confine orientale e nell’occasione, il prefetto Ester Fedullo ha consegnato le onorificenze conferite dal Presidente della Repubblica ai familiari di Luciano Rupil e Antonio Russian, vittime di quelle tragiche vicende.
«La presenza oggi in Prefettura a Gorizia dei giovani studenti dell’istituto comprensivo “Ascoli” di Gorizia, che hanno proposto alcune riflessioni sul Giorno del Ricordo è stata una cosa positiva ed emozionante, un momento che ha dato ulteriore senso a questa giornata, dando coscienza e conoscenza di una profonda ferita.
Partecipando nel pomeriggio alla cerimonia al villaggio degli Esuli a Ronchi, Moretti ha inoltre ricordato come «le vicende dell’Esodo non possono essere semplificate né banalizzate in base alla propria appartenenza partitica, ma vanno contestualizzate storicamente proprio per guardare al futuro di territori, famiglie e persone che hanno pagato prima la repressione fascista e poi quella titoista».


