Trieste, 21.10.26 – «La volontà espressa dai cittadini merita ascolto e rispetto. Le ragioni dei Comuni veneti che guardano al Friuli Venezia Giulia si fondano su legami territoriali, culturali e sociali consolidati». Lo afferma la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd) a margine dell’audizione, in V commissione, dei sindaci dei Comuni veneti confinanti con il territorio friulano.
«È stata un’audizione importante – sottolinea Fasiolo – perché ha dato voce alle motivazioni della richiesta di passaggio in Friuli Venezia Giulia. I sindaci hanno evidenziato i legami quotidiani con il Pordenonese, dalla scuola all’università, dai servizi alla sanità e al welfare, oltre alle relazioni economiche e culturali. Rapporti che si scontrano con la distanza da Venezia e con l’insoddisfazione per le politiche regionali».
Emblematico il caso di Cinto Caomaggiore, dove nel 2006 il referendum per il passaggio in Fvg ottenne il 91,5% di consensi, senza però giungere a compimento per l’arresto dell’iter parlamentare.
«Quando ero in Senato intervenni a sostegno dell’ingresso di Sappada in Fvg – ricorda Fasiolo –. L’articolo 132 della Costituzione prevede un percorso complesso e tempi lunghi, ma la volontà popolare deve essere ascoltata e rispettata. Seguirò con attenzione questa vicenda, con disponibilità al confronto e consapevole della necessità di un impegno istituzionale serio».


