INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
Oggetto: Misure straordinarie a sostegno delle imprese colpite da eventi franosi e impossibilitate ad accedere ai siti produttivi per l’avvio della ricostruzione
Premesso che:
il 17 novembre 2025 un eccezionale evento meteorologico ha provocato l’esondazione del fiume Judrio e una vasta frana nel territorio di Brazzano di Cormòns, causando ingenti danni a edifici privati e attività produttive;
a seguito dell’evento è stata istituita un’area di sicurezza all’interno della quale permane il divieto di accesso per ragioni di tutela della pubblica incolumità;
alcune imprese operanti nell’area interessata hanno subito la perdita o il grave danneggiamento delle proprie sedi operative, dei macchinari e delle attrezzature indispensabili allo svolgimento dell’attività economica;
Considerato che:
tali imprese si trovano oggi impossibilitate a operare come pura ad avviare gli interventi di recupero o ricostruzione in quanto l’accesso ai siti produttivi resta limitato o interdetto;
la prolungata inattività rischia di compromettere irreversibilmente la continuità aziendale di alcune imprese, con conseguenze irreversibili per le imprese e con ripercussioni economiche e occupazionali rilevanti anche per il territorio;
i tradizionali strumenti di sostegno, individuati con i decreti sulle modalità e criteri di concessione dei contributi, basati su anticipazioni assistite da fideiussioni bancarie o assicurative risultano spesso difficilmente accessibili proprio per le aziende maggiormente colpite dall’evento calamitoso;
la richiesta di garanzie fideiussorie può rappresentare un ostacolo insormontabile per imprese che hanno perso beni strumentali, capacità produttiva e liquidità;
Tutto ciò premesso,
si interroga l’Assessore competente per sapere:
se la Regione intenda promuovere strumenti di sostegno finanziario caratterizzati da procedure semplificate e maggiormente accessibili;
se sia allo studio la possibilità di concedere contributi anticipati, fondi rotativi o altre forme di sostegno pubblico che non richiedano ai beneficiari la prestazione di fideiussioni, prevedendo modalità alternative di controllo e rendicontazione delle spese affinché le imprese colpite da eventi calamitosi possano riprendere la propria attività in tempi compatibili con il mercato e con la salvaguardia del tessuto economico e occupazionale del territorio;
se si intenda supportare i danni derivanti dall’obbligo di inattività anche per le aziende non direttamente danneggiate dagli eventi.
LAURA FASIOLO
Trieste, 3 giugno 2026
4795 - FAS IRO Bando ristoro danni eventi calamitosi novembre 2025





