FASIOLO: La Regione utilizzi il calo demografico per migliorare i livelli di istruzione.

Pubblicato il venerdì 18 Set 2026

MOZIONE

Oggetto: La Regione utilizzi il calo demografico per migliorare i livelli di istruzione.

PROPONENTI: FASIOLO, CARLI, CONFICONI, MARTINES, MENTIL, PISANI, POZZO

PREMESSO CHE l’inverno demografico non rappresenta più una proiezione teorica, ma una drammatica realtà con cui il continente europeo e il Friuli Venezia Giulia devono fare i conti, e che i dati previsionali per la nostra regione tracciano un quadro inequivocabile: dopo aver toccato un picco minimo nel 2034 con la perdita di oltre 24.000 giovani, la popolazione tra 0 e 19 anni si assesterà al 2050 su un calo permanente di oltre 20.000 unità rispetto a oggi;
CONSIDERATO CHE in ambito scolastico (fascia d’età 5-19 anni) ciò comporterà entro la metà del secolo la presenza di circa 22.000 studenti in meno (-14,7%) e che tale impatto è già tangibile, dato che dal 2022 a oggi la popolazione studentesca regionale è diminuita di ben 8.000 unità, determinando la soppressione di circa 100 classi ogni anno;
TENUTO CONTO CHE la reazione di pura resa burocratico-matematica di fronte a questo vuoto demografico rischia di consistere unicamente in tagli lineari all’organico, chiusura di plessi e riduzione di classi, finendo per alimentare e mantenere l’odioso fenomeno delle “classi pollaio”, dove gli insegnanti lavorano in condizioni di continuo affanno e i singoli studenti faticano a essere seguiti con la dovuta attenzione;
VALUTATO CHE il calo delle nascite non deve essere subito passivamente per giustificare tagli, ma deve essere colto come un’opportunità irripetibile per ridisegnare i rapporti numerici nelle aule, promuovendo il principio di “meno alunni per classe e non meno classi”, così da garantire contesti più vivibili, innalzare la qualità dell’offerta formativa e valorizzare il percorso di ogni singolo studente;
RILEVATO CHE tale sfida diventa decisiva e urgente soprattutto in contesti complessi e ad alta vocazione produttiva come il Monfalconese, territorio caratterizzato da un’elevata incidenza di studenti con background migratorio nei quali l’alta concentrazione di alunni stranieri rende prioritaria l’eliminazione delle barriere linguistiche per consentire un’effettiva integrazione;
CONSIDERATO CHE la contrazione del numero complessivo di studenti offre la leva ideale per convertire il margine demografico in risorse didattiche ed educative potenziate per l’insegnamento della lingua italiana L2 (seconda lingua), attraverso un piano regionale strategico che operi con approccio sussidiario al Governo centrale;
VALUTATO CHE le misure di supporto al diritto allo studio finora adottate necessitano di essere integrate con interventi di prevenzione e inclusione linguistica strutturali, comprensivi di percorsi formativi intensivi di lingua e cultura italiana prima dell’avvio dell’anno scolastico e prima dell’effettivo inserimento nelle classi di pertinenza, da estendere con formule mirate anche ai genitori;
TENUTO CONTO CHE la conoscenza della lingua italiana rappresenta il presupposto imprescindibile per il successo formativo, l’integrazione, la coesione sociale e la sicurezza dell’intera comunità regionale, garantendo a chi vive e lavora nel nostro territorio il diritto e il dovere di essere parte integrante della società civile a partire dai propri figli;
TUTTO CIÒ PREMESSO, IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
A farsi parte attiva e formale presso il Governo nazionale e il Ministero dell’Istruzione e del Merito — titolari della competenza in materia di organici e formazione delle classi — affinché vengano rappresentate le SPECIFICITÀ E COMPLESSITÀ del nostro territorio, richiedendo di superare la logica dei tagli lineari per cogliere la contrazione demografica come opportunità per ridurre in modo permanente il numero di alunni per classe, eliminare il fenomeno delle “classi pollaio” e innalzare la qualità complessiva della didattica;
A definire e finanziare un Piano Regionale per l’Italiano L2 (seconda lingua), operando in modo sussidiario con il Governo centrale, che preveda moduli di formazione intensiva di lingua e cultura italiana rivolti agli studenti con background migratorio prima del loro effettivo inserimento nelle classi di appartenenza;
A promuovere ed estendere le iniziative di formazione linguistica e INFORMAZIONE-FORMAZIONE civica ai genitori degli studenti stranieri, favorendo percorsi di integrazione per l’intero nucleo familiare necessari a rafforzare la coesione sociale e l’alleanza educativa con la scuola e il territorio.

Trieste, 18.09.2026

4946 - FAS Mozione La Regione utilizzi il calo demografico per migliorare i livelli di istruzione

Ne parlano

Laura Fasiolo

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